Il Consiglio Comunale di Carpi ha dato il via libera definitivo alla realizzazione del nuovo ospedale cittadino, approvando l'accordo operativo che permetterà di passare dalla fase progettuale a quella attuativa. Una decisione storica che chiude vent'anni di attese, ma che non è stata priva di polemiche sui costi reali dell'operazione e sulla natura pubblico-privata dell'investimento.
Il progetto: 300 posti letto tra via Losi e la bretella
La nuova struttura ospedaliera sorgerà nell'area compresa tra via Bruno Losi e la nuova bretella, su una superficie territoriale di 186.000 metri quadrati. Come ha spiegato l'architetto Pavignani, dirigente del settore urbanistico comunale, l'accordo operativo rappresenta lo strumento previsto dalla legge regionale del 2017 per trasformare la pianificazione in realtà concreta. I numeri del progetto sono significativi: 300 posti letto distribuiti su quattro piani fuori terra, per una superficie edificabile di 48.000 metri quadrati. L'investimento complessivo ammonta a 126 milioni di euro per la struttura, più 14 milioni per le attrezzature biomediche.
Il contributo comunale e le opere accessorie
Il Comune di Carpi parteciperà con circa 6 milioni di euro per le opere di urbanizzazione e gli espropri necessari. Il sindaco Riccardo Righi ha sottolineato l'importanza del momento: "Ci sono momenti in cui una comunità smette di parlare del futuro e inizia a costruirlo. Questa è una di quelle serate". Il progetto prevede particolare attenzione alla sostenibilità: oltre il 60% della superficie sarà permeabile, con ampie aree verdi e una fascia di forestazione lungo la bretella per mitigare l'impatto acustico. Sono previsti 730 posti auto con accessi multipli e una piattaforma per l'elisoccorso nella porzione nord-occidentale.
Le polemiche dell'opposizione sui costi reali
Non sono mancate le critiche dall'opposizione. La consigliera Monica Medici (Carpi Civica) ha espresso forti perplessità sulla sostenibilità economica, sostenendo che i costi reali potrebbero superare i 180 milioni di euro. "Questo non sarà un ospedale pubblico", ha dichiarato Medici, motivando il suo voto contrario. "I numeri dimostrano che sarà necessario un investimento privato di 150 milioni, rendendo di fatto l'ospedale una struttura privata". La consigliera ha sviluppato un ragionamento matematico: confrontando con l'ospedale di Cesena (300 milioni per 433 posti letto), quello di Carpi dovrebbe costare proporzionalmente di più. "Se il progetto costa 27 milioni, pari al 15% del totale, l'opera vale 180 milioni. Se il pubblico ne mette 30, il privato deve investirne 150", ha argomentato.
La replica della maggioranza: "Gestione clinica completamente pubblica"
Il consigliere Michele Truzzi ha respinto le critiche, spiegando che il partenariato pubblico-privato riguarda solo i servizi collaterali come gestione calore, ristorazione e manutenzione, mentre la gestione clinica rimane completamente pubblica. "Nel partenariato pubblico privato interviene un privato a cofinanziare, quindi costa molto meno al pubblico l'ospedale di Carpi rispetto a quello di Cesena che è completamente finanziato dal pubblico", ha argomentato Truzzi.
Integrazione territoriale e tempistica
Il nuovo ospedale sarà integrato con la struttura di Mirandola in un sistema sanitario coordinato per l'area nord della provincia. Come ha evidenziato il consigliere Simone Affuso, questa sinergia rappresenta "una visione di futuro molto più ampia" che rafforza il ruolo della zona nel contesto provinciale. L'assessore Tamara Calzolari ha assicurato l'impegno per mantenere l'attuale ospedale Ramazzini in condizioni ottimali fino all'apertura della nuova struttura, prevista per il 2034 secondo il cronoprogramma.
Il voto finale: maggioranza compatta, opposizioni divise
La delibera è stata approvata con 15 voti favorevoli (PD, Carpi e Colori, Alleanza Verdi Sinistra), un voto contrario (Carpi Civica) e sette astensioni (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia). Ora il percorso proseguirà con la stipula dell'accordo operativo entro 10 giorni e l'avvio della fase espropriativa. L'ASL valuterà la proposta di partenariato pervenuta per la realizzazione dell'opera. Dopo vent'anni di discussioni e progetti, Carpi si avvicina concretamente al suo nuovo ospedale. Restano le polemiche sui costi e sulla natura dell'investimento, ma la volontà politica di procedere appare chiara. La sfida ora sarà mantenere gli impegni temporali ed economici annunciati, garantendo ai cittadini una struttura sanitaria moderna ed efficiente per il 2034.