Nuovo polo scolastico: Rovereto rinasce dall'orgoglio


Nuovo polo scolastico: Rovereto rinasce dall'orgoglio
Il Comune di Novi di Modena ha scritto oggi una pagina importante della sua storia con l'inaugurazione del nuovo Polo Scolastico di Rovereto sulla Secchia, un edificio che rappresenta molto più di una semplice scuola: è il simbolo tangibile della rinascita di una comunità che ha saputo trasformare la tragedia del sisma del 2012 in un'opportunità di crescita e solidarietà.

Il cammino dalla distruzione alla rinascita

Quattordici anni dopo quel terribile maggio 2012, quando il terremoto devastò il territorio modenese distruggendo case e interrompendo servizi essenziali, Rovereto sulla Secchia celebra il completamento di un'opera che vale molto più dei suoi 8,8 milioni di euro di investimento. Il nuovo edificio scolastico rappresenta il coronamento di un percorso fatto di resilienza e straordinaria solidarietà che ha coinvolto istituzioni, fondazioni e cittadini da ogni parte del mondo.

Un progetto nato dalla partecipazione

Il sindaco Enrico Diacci, confermato di recente anche come Presidente dell'Unione delle Terre d'Argine, ha sottolineato come questa nuova scuola sia il frutto del prezioso dialogo nato nel percorso partecipativo "Fatti il Centro tuo!", che ha coinvolto attivamente famiglie, docenti e studenti nella definizione di una struttura moderna e sicura. L'edificio si sviluppa su una superficie di 4.100 metri quadrati con una configurazione innovativa a due volumi contrapposti che definiscono una grande corte-giardino interna. Questa "Agorà" centrale è il cuore pulsante del polo, progettato per essere una scuola inclusiva e aperta all'intera comunità.

La solidarietà che non conosce confini

Tra le storie più toccanti di questa rinascita spicca la generosità degli emiliano-romagnoli residenti in Australia. Attraverso la campagna "Aiutiamoli a ripartire", promossa con il patrocinio dell'Ambasciata Italiana e il supporto del Consolato di Sydney, sono stati raccolti 115.000 euro interamente donati al Comune per trasformarsi in mattoni e aule per gli studenti novesi. Non meno importante è stato il contributo delle Fondazioni di origine bancaria: l'Associazione Regionale di Casse e Monti dell'Emilia-Romagna ha finanziato parte della palestra con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, mentre il volontariato locale, con l'Associazione Solidarietà di Parma e la sezione AVIS di Novi di Modena, ha contribuito con generose donazioni per arredi e attrezzature.

Una scuola del futuro per la comunità

Dal punto di vista didattico, la struttura ospita 10 aule per la primaria e 6 per la secondaria, progettate secondo criteri di massima flessibilità. La maggior parte degli ambienti è dotata di pareti mobili insonorizzate che permettono di modulare gli spazi in base alle necessità specifiche. La palestra, l'auditorium e gli altri servizi sono stati pensati per diventare punti di riferimento per tutta la comunità, anche al di fuori dell'orario scolastico, realizzando il concetto di una scuola davvero aperta al territorio.

I numeri della rinascita

L'investimento complessivo di 8.826.762,12 euro è stato sostenuto principalmente dai fondi del Commissario Delegato alla Ricostruzione (7.474.620,12 euro), con il supporto dell'Associazione Cassa e Monti dell'Emilia Romagna (832.000 euro), risorse proprie comunali (400.000 euro) e le preziose donazioni (120.142 euro). Il completamento dell'opera ha richiesto circa tre anni di lavori dopo la demolizione delle vecchie scuole. Sebbene la posa simbolica della prima pietra risalga all'ottobre 2021, l'avvio operativo del cantiere è avvenuto nel dicembre 2022, dopo un necessario approfondimento normativo per accedere ai contributi ministeriali.

Il ringraziamento del sindaco

"Desidero porgere un sentito ringraziamento a tutti i professionisti e alle imprese che hanno realizzato l'opera" ha dichiarato il sindaco Diacci durante la cerimonia, alla presenza dell'assessore regionale Davide Baruffi, dell'europarlamentare Stefano Bonaccini, di Mons. Ermenegildo Manicardi (Vicario Generale della Diocesi di Carpi) e della dirigente scolastica Giovanna Manfredi. "Ma soprattutto ringrazio tutti i cittadini che hanno contribuito al percorso di questo nuovo edificio e quelli che, con il proprio impegno, lo abiteranno e vivranno negli anni a venire. Buona scuola a tutti!" ha concluso il primo cittadino. Con questa inaugurazione, Novi di Modena dimostra ancora una volta che dalle difficoltà può nascere qualcosa di straordinario: un luogo di formazione e aggregazione che guarda al futuro con la solidità di chi ha saputo ricostruire non solo edifici, ma soprattutto speranza e fiducia nella propria comunità.
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