C'è una voce che arriva da Gerusalemme, da Gaza e da Betlemme, e venerdì 23 ottobre 2026 si fermerà nella Bassa modenese. La Cooperativa culturale Impresa sociale Gioacchino Malavasi ospita Padre Ibrahim Faltas alle ore 21 nella propria sede di Carducci 6 a Concordia sulla Secchia. Una precisazione utile a chi arriva da fuori: il comunicato indica Via Carducci, mentre l'indirizzo registrato della cooperativa risulta in Viale Carducci 6, allo stesso civico.
Al centro della serata c'è il libro-intervista "Disarmiamo il cuore. La pace possibile nello spirito di san Francesco", scritto da Padre Ibrahim con il giornalista Pierluigi Senatore, edito da Aliberti con la prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi. Sarà lo stesso Senatore, direttore responsabile di Radio Modena 90 e dal 1995 coordinatore di redazione di Radio Bruno, a dialogare con il religioso. L'introduzione è affidata a Paolo Negro, presidente della cooperativa.
Chi è l'ospite
Padre Ibrahim Faltas è sacerdote francescano della Custodia di Terra Santa e direttore delle scuole della Custodia, una rete educativa che accoglie migliaia di studenti cristiani e musulmani in Israele, Palestina e Giordania. È considerato uno dei principali testimoni del conflitto israelo-palestinese fin dai giorni dell'assedio della Basilica della Natività, nel 2002.
Nel libro e nel racconto che verrà offerto al pubblico, Padre Ibrahim ripercorre trent'anni di vita in Terra Santa, un viaggio tra le ferite e le speranze che resistono alla guerra, da Gaza a Betlemme. L'appello che emerge dalle pagine è netto: la pace non è un'utopia irraggiungibile, ma una responsabilità quotidiana che parte da un lavoro interiore e dalla scelta di disarmare mani, parole e cuori. Al centro restano i più piccoli, i bambini e i giovani ai quali la guerra rischia di rubare scuola, sonno e futuro.
Perché riguarda anche noi
Per il territorio di Carpi e della Bassa, abituato a confrontarsi con i temi della memoria e della convivenza, un incontro come questo ha un valore concreto più che simbolico: non una conferenza di geopolitica, ma la testimonianza diretta di chi gestisce scuole dove ragazzi di fedi diverse studiano insieme mentre fuori si combatte. È materiale di riflessione che vale il viaggio di pochi chilometri fino a Concordia, soprattutto per insegnanti, famiglie e studenti. L'ingresso e le modalità di partecipazione non sono specificati nel comunicato.