C'è un modo elegante per inaugurare novembre a Carpi, e non prevede né zucche né cioccolata calda: prevede una voce, un libro e un luogo che pesa. Domenica 1 novembre alle ore 17, al Museo Monumento al Deportato di Piazza Martiri, Simone Maretti legge "Le terre del Sacramento" di Francesco Jovine. È il primo appuntamento della rassegna "Al Museo con i Classici", edizione 2026-2027, che quest'anno ruota attorno al tema della libertà.
Un romanzo che parla di terra, e quindi di libertà
La scelta del titolo inaugurale non è casuale. "Le terre del Sacramento", pubblicato nel 1950 e vincitore del Premio Viareggio, è ambientato durante il periodo fascista in una cittadina del Molise chiamata Calena e racconta in chiave verista le vicende di una famiglia in decadenza che entra in possesso di un vasto feudo un tempo appartenuto alla Chiesa, da cui il titolo. Terre che nessuno voleva più coltivare, ritenute maledette perché rubate alla Chiesa: materia perfetta per un museo nato per custodire memoria e per chi, della libertà, conosce anche il prezzo.
Una rassegna che sa dove si trova
"Al Museo con i Classici" è promossa dalla Fondazione Fossoli e ha un obiettivo dichiarato: ospitare all'interno del Museo storie che, avendo passato il vaglio della classicità, siano in qualche misura legate ai temi intorno ai quali il museo stesso è stato pensato e realizzato. Una formula collaudata, con edizioni precedenti costruite attorno a fili conduttori precisi, come quella che propose soltanto pagine di autrici femminili e che vide lo stesso Maretti leggere "Le piccole virtù" di Natalia Ginzburg. Il giudizio, qui, è semplice e pragmatico: una rassegna che va avanti nel tempo, con un lettore riconoscibile e un pubblico a posti limitati, è un format che funziona proprio perché non cerca di piacere a tutti.
Informazioni pratiche
Appuntamento domenica 1 novembre 2026 alle ore 17 al Museo Monumento al Deportato, Piazza Martiri, Carpi. Ingresso gratuito, con prenotazione consigliata attraverso la pagina dedicata all'iniziativa.