Il 13 febbraio 2026 segna una data storica per Novi di Modena: nella prestigiosa cornice della Biblioteca dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna a Bologna, è stato rinnovato il Patto di Amicizia che lega la nostra città al municipio brasiliano di Porto Real, nello Stato di Rio de Janeiro.
Un legame che attraversa l'oceano
La firma del rinnovo dell'accordo - originariamente sottoscritto nel 1998 - è avvenuta durante le celebrazioni per i 50 anni della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, confermando l'importanza strategica di questi rapporti internazionali per la nostra comunità. Porto Real rappresenta un pezzo di storia novese oltreconfine: fondata nel 1875 da 50 famiglie partite dal porto di Genova, è riconosciuta come la prima colonia italiana organizzata in Brasile. La maggior parte di quegli immigrati proveniva proprio dai territori di Novi di Modena e Concordia sulla Secchia, portando con sé tradizioni, cultura e valori che ancora oggi caratterizzano quella comunità.
Una città giovane con radici profonde
Oggi Porto Real è una realtà dinamica di 30 anni di autonomia amministrativa, cuore di un polo industriale automobilistico di rilievo mondiale. Nonostante il suo sviluppo moderno, la città mantiene vive le radici italiane grazie all'Associazione Vittorio Emanuele II, promotrice dell'iniziativa, che organizza il più grande festival culturale della regione di Agulhas Negras dedicato alla cultura italiana e promuove l'insegnamento della nostra lingua nelle scuole locali.
Le parole del sindaco Diacci
Il sindaco Enrico Diacci ha accolto il rinnovo con profonda emozione: "Sapere che Porto Real, a centocinquant'anni dalla sua fondazione, conserva con fervore le proprie radici italiane costituisce per noi un motivo di grande onore". Il primo cittadino ha sottolineato come l'esperienza della ricostruzione post-sisma di Novi possa rappresentare un terreno di confronto prezioso: "Proprio come i nostri antenati hanno edificato Porto Real dal nulla, noi abbiamo affrontato la ricostruzione come una sfida di rinnovamento. Questa resilienza ci ha resi più forti e tecnicamente preparati".
I protagonisti della firma
Il documento è stato sottoscritto dal sindaco Alexandre Serfiotis (Porto Real), dal sindaco Enrico Diacci (Novi di Modena), dalla sindaca Marika Menozzi (Concordia sulla Secchia), dalla direttrice Juliana Pedrazzi Bin dell'Associazione Vittorio Emanuele II e dal presidente Matteo Daffada della Consulta. Anche Concordia sulla Secchia ha rinnovato il proprio impegno in questo rapporto trilaterale, con la sindaca Menozzi che ha evidenziato come "la memoria dell'emigrazione modenese non appartiene al passato ma è una risorsa viva e attuale".
I prossimi passi
L'accordo punta a rafforzare la collaborazione attraverso scambi di esperienze, ricerca storica nelle scuole e progetti nei settori dell'istruzione e dello sviluppo sociale ed economico. Il prossimo obiettivo sarà la definizione di un calendario di attività congiunte che coinvolgerà scuole e associazioni locali, per costruire "ponti moderni attraverso la tecnologia e la cultura". Un ponte che unisce due continenti, rinnovando legami che affondano le radici in 150 anni di storia condivisa e guardano al futuro con progetti concreti di cooperazione internazionale.