Piccioni al palazzo: 30mila euro per ripulire


Piccioni al palazzo: 30mila euro per ripulire

Il famigerato "biscione" di via Unione Sovietica torna a far parlare di sé, ma stavolta non per i proclami di rigenerazione urbana che da anni riecheggiano nei palazzi comunali. No, questa volta protagonisti sono i piccioni che hanno trovato casa negli appartamenti acquisiti dal Comune di Carpi, lasciando il loro "massivo" deposito di guano come biglietto da visita.

Un sopralluogo che parla chiaro

I tecnici comunali, armati di buona volontà e mascherine, hanno ispezionato le nove unità abitative al terzo piano del complesso. Il verdetto? Serramenti e infissi che non chiudono, trasformando gli appartamenti in una sorta di bed & breakfast per volatili urbani. I piccioni, evidentemente poco interessati ai piani di riqualificazione, hanno eletto a dimora questi spazi, nidificando e sporcando con la disinvoltura di chi si sente a casa propria.

Rentokil alla riscossa

Per rimediare al disastro aviario, il Comune ha dovuto chiamare i rinforzi: Rentokil Italia, azienda specializzata in disinfestazioni, si occuperà della pulizia e della sistemazione degli infissi. Il costo dell'operazione? 30.340 euro, Iva inclusa. Una cifra che fa riflettere, considerando che si tratta solo del primo atto di una riqualificazione che sulla carta dovrebbe costare oltre 8 milioni di euro.

Il simbolo di una politica ferma

Il "biscione", com'è noto ai carpigiani, rappresenta da anni il simbolo delle promesse mancate. Annalisa Arletti di Fratelli d'Italia e Simone Morelli di Azione hanno più volte sottolineato come il progetto, annunciato con gran clamore, sia rimasto lettera morta. Mentre la politica discute di cronoprogrammi e finanziamenti regionali, i piccioni hanno risolto a modo loro la questione dell'occupazione degli spazi. L'ex vicesindaco Morelli aveva previsto questa situazione: "Il Biscione rappresenta il simbolo di una politica fatta più di annunci che di risultati". E aveva ragione: mentre si discute di dove collocare temporaneamente i residenti durante i lavori, gli unici inquilini effettivi sono diventati i volatili.

La lezione dei fatti

Questa vicenda, tra il grottesco e l'amarezza, racconta molto dello stato delle cose nella nostra Carpi. Un progetto di rigenerazione da 8,3 milioni di euro che inizia con 30mila euro per ripulire escrementi di piccione. È il paradosso di una città che sogna la trasformazione urbana ma si ritrova a fare i conti con la realtà più prosaica: infissi rotti e volatili che non aspettano i tempi della burocrazia. I carpigiani, da sempre pragmatici, sanno bene che prima di parlare di rigenerazione bisogna occuparsi di manutenzione. E se i piccioni lo hanno capito prima degli amministratori, forse è il caso di rivedere qualche priorità.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online