Un grave incidente stradale che risale al
26 luglio 2021 si conclude oggi con una pesante condanna per la
Provincia di Modena. Il Tribunale civile ha stabilito un risarcimento di circa
400mila euro per i due operai di una ditta mantovana rimasti gravemente feriti quando il loro furgone fu colpito da un platano caduto sulla strada provinciale tra
Novi e
Moglia.
La dinamica dell'incidente
Durante una violenta ondata di maltempo che aveva colpito il Modenese nell'estate 2021, i due lavoratori viaggiavano a bordo di un
furgone Iveco Daily quando furono travolti dal tronco di un platano precipitato sulla carreggiata. L'impatto fu devastante: i
vigili del fuoco dovettero estrarre i feriti dalle lamiere, mentre due
elicotteri del 118 li trasportarono d'urgenza in ospedale - uno al
Maggiore di Bologna e l'altro a
Baggiovara.
Una pericolosità nota da anni
La sentenza del Tribunale civile di Modena rivela dettagli inquietanti sulla gestione della sicurezza stradale. La
Provincia non solo aveva la proprietà dell'albero, catalogato come
platano numero 1473, ma esercitava anche il controllo e la vigilanza attraverso attività di censimento e manutenzione periodiche. Il punto cruciale della condanna riguarda la consapevolezza del pericolo: già
l'11 aprile 2018, i
carabinieri forestali avevano formalmente segnalato alla Provincia "la presenza di una notevole spaccatura nel platano 1473", invitando l'ente a valutare l'urgenza di un intervento. Non solo: anche la scheda redatta nel
2020 evidenziava difetti strutturali gravi.
Il fondamento giuridico della condanna
Il Tribunale ha applicato l'
articolo 2051 del Codice Civile, che stabilisce la responsabilità per danni causati da "cose che si hanno in custodia". La Provincia non è riuscita a dimostrare il caso fortuito, considerato che era pienamente consapevole dello stato di deterioramento dell'albero e della sua pericolosità. La sentenza rappresenta un precedente importante per la responsabilità degli enti pubblici nella manutenzione del patrimonio arboreo lungo le strade di competenza, sottolineando l'obbligo di intervento tempestivo quando vengono segnalate situazioni di rischio per la pubblica incolumità.
Fonti: Gazzetta di Modena.