Carpi si conferma ancora una volta all'avanguardia nell'educazione alla legalità e nella sensibilizzazione sui temi della violenza di genere. Il 13 febbraio scorso, gli studenti delle classi quarte del Liceo Scientifico Fanti hanno partecipato a un importante incontro formativo con la Polizia di Stato, dedicato alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne.
Un progetto di ampio respiro per l'educazione civica
L'iniziativa si inserisce nel progetto "La costituzione e la cittadinanza - educazione alla legalità - discriminazioni - parità e pari opportunità", promosso dalla Commissione per le Pari Opportunità del Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali della provincia di Modena e regionale dell'Emilia Romagna. Un'iniziativa che testimonia l'impegno congiunto delle istituzioni nel formare cittadini consapevoli e responsabili. Il programma educativo, coordinato dall'Avvocato Professor Mirella Guicciardi, ha l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione, utilizzando un approccio interdisciplinare che coinvolge professionisti di diversi settori.
L'intervento dell'Ispettore Biasoli: dalla teoria alla pratica
L'Ispettore Beatrice Biasoli del Commissariato di Polizia di Carpi ha condotto l'incontro con un approccio metodico e coinvolgente. La formazione si è articolata su più livelli, partendo dall'aspetto normativo per arrivare alla simulazione pratica delle situazioni reali.
Gli strumenti di contrasto alla violenza
Durante la lezione, sono stati illustrati nel dettaglio i principali reati legati alla violenza di genere e gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine per contrastarli: .
- Le diverse tipologie di ammonimento del Questore
- Le misure cautelari applicabili
- Il braccialetto elettronico come strumento di protezione delle vittime
- Le procedure del "codice rosso" per i casi più urgenti
.
Particolare attenzione è stata dedicata all'esperienza diretta dell'Ispettore Biasoli negli interventi effettuati sul territorio in situazioni di emergenza, offrendo agli studenti una prospettiva concreta e realistica del fenomeno.
La simulazione pratica: imparare attraverso l'empatia
Uno dei momenti più significativi dell'incontro è stata la simulazione pratica, durante la quale gli studenti hanno avuto l'opportunità di impersonare alternativamente i ruoli di vittima e operatore di polizia. Questo esercizio ha permesso ai giovani di comprendere l'importanza dell'empatia nel rapporto tra le forze dell'ordine e le persone che subiscono violenza. La simulazione ha evidenziato come spesso le vittime si nascondano dietro un "muro di resistenza" che solo attraverso l'ascolto attento e la comprensione può essere superato. Un insegnamento prezioso che va oltre l'ambito professionale e si estende alla formazione umana dei futuri cittadini.
Sicurezza digitale e l'app YouPol
L'incontro ha affrontato anche i temi della sicurezza online, sempre più rilevanti nella vita quotidiana dei giovani. Sono stati trattati: .
- Il corretto utilizzo dei social network
- La protezione dei dati personali
- Le strategie per navigare sul web in modo sicuro
.
È stata inoltre presentata l'applicazione "YouPol" della Polizia di Stato, uno strumento innovativo nato inizialmente per segnalare episodi di spaccio e bullismo e successivamente esteso ai casi di violenza di genere. L'app, recentemente rinnovata nella grafica e nelle funzionalità, permette ora di allegare video, file audio e utilizzare una chat in tempo reale con la sala operativa. Una funzione particolarmente importante è la possibilità di nascondere l'attività svolta con l'app, pensata specificamente per tutelare le vittime di violenza di genere.
Verso il processo simulato
L'argomento della sicurezza online sarà oggetto di ulteriori approfondimenti attraverso una vera e propria simulazione di processo che si svolgerà nell'ambito del progetto scolastico. Un'iniziativa che permetterà agli studenti di vivere in prima persona i meccanismi della giustizia e di comprendere meglio le dinamiche legali legate ai reati informatici.
Un impegno territoriale che cresce
Secondo i dati più recenti della Polizia di Stato, nel 2025 sono stati già adottati 7.612 provvedimenti di ammonimento del Questore in tutta Italia, mentre sono stati applicati 5.788 braccialetti elettronici in funzione anti-stalking. Numeri che testimoniano l'impegno crescente delle istituzioni nel garantire protezione e sicurezza alle vittime di violenza. L'iniziativa del Liceo Fanti di Carpi si inserisce in questo quadro più ampio di prevenzione e sensibilizzazione, dimostrando come la formazione dei giovani sia un elemento fondamentale nella costruzione di una società più giusta e sicura. Un esempio virtuoso che merita di essere seguito e replicato in tutte le scuole del territorio.