Il 25 aprile si avvicina e a Carpi torna un appuntamento che sa di casa, di condivisione e soprattutto di memoria. L'ANPI locale ha riaperto le prenotazioni per il tradizionale pranzo della Liberazione, un evento che da anni riunisce carpigiani di tutte le età attorno ai valori della Resistenza, con la semplicità di un piatto caldo e la forza di una storia condivisa.
Il centro che porta il nome di un eroe
L'appuntamento è fissato per sabato 25 aprile alle 12.30 presso il Centro Sociale Loris Guerzoni di via Genova 1. Non è casuale la scelta di questo luogo: il centro porta il nome di un partigiano che ha scritto una pagina importante della Resistenza carpigiana, e oggi continua a essere un punto di riferimento per la comunità locale, ospitando eventi culturali e sociali di grande rilevanza. La location rappresenta perfettamente lo spirito dell'iniziativa: un luogo dove sport, cultura e memoria si intrecciano, proprio come dovrebbe essere in una comunità che non dimentica le proprie radici.
Un menù della tradizione, un prezzo della solidarietà
Il menù proposto dall'ANPI Carpi strizza l'occhio alla tradizione emiliana: lasagne al ragù di carne, scaloppine, patate arrosto, insalata dolce e vino. Tutto a 25 euro, un prezzo che testimonia la volontà di rendere l'evento accessibile a tutti. Non si tratta di beneficenza, ma di condivisione: quella stessa che animava i partigiani quando dividevano il poco che avevano con chi ne aveva ancora meno. L'iniziativa gode del sostegno di Coop Alleanza 3.0, segno che anche il mondo cooperativo carpigiano riconosce l'importanza di questi momenti di aggregazione civile.
Come partecipare alla festa della memoria
Per chi volesse partecipare, le prenotazioni sono già aperte attraverso diversi canali: .
- .
- 059 694728: il numero dell'ANPI, attivo martedì, giovedì e sabato dalle 9.30 alle 11
- 339 8175939: disponibile anche su WhatsApp per i più tecnologici
- 059 683336: il numero del Circolo Guerzoni per chi preferisce rivolgersi direttamente alla struttura
.
La varietà dei contatti dimostra un'organizzazione che vuole essere davvero inclusiva, senza lasciare indietro nessuno.
Oltre il pranzo: il valore di stare insieme
Questo pranzo della Liberazione non è solo un momento gastronomico, ma un rito collettivo che Carpi rinnova ogni anno. È l'occasione per le diverse generazioni di incontrarsi, per i giovani di sentir raccontare storie che i libri non sempre riescono a trasmettere con la stessa intensità, per gli anziani di vedere che la memoria non è solo loro custode. In un'epoca in cui spesso ci si chiude nei propri cerchi ristretti, iniziative come questa rappresentano un antidoto prezioso contro l'indifferenza. Perché la libertà, quella vera, si nutre anche di gesti semplici come condividere un tavolo e un pasto, ricordando a tutti che non siamo arrivati qui per caso.