Da Novi di Modena nasce Ager Cultura, il podcast che dal 2024 sta cambiando il modo di raccontare l'agricoltura italiana. Non più solo immagini bucoliche, ma storie vere di chi lavora la terra, affronta crisi di mercato e lotta contro pregiudizi consolidati. Quando Alessandro Bassoli accende il microfono per registrare una nuova puntata di Ager Cultura, sa di avere davanti a sé qualcosa di più di un semplice podcast. Ha davanti la possibilità di raccontare l'agricoltura italiana per quello che è davvero, lontano dall'immagine bucolica che spesso domina l'immaginario collettivo.
La nascita di una voce diversa
Il progetto è nato nel 2024 da un'esigenza precisa che Alessandro sentiva ogni giorno lavorando nel settore: "Sentivo il bisogno di comunicare la situazione del settore agricolo, quello reale", spiega. "Ho scelto il formato podcast perché mi permette di farlo senza fretta, avendo tempo di analizzare gli argomenti e approfondirli a dovere, senza limiti. Nel podcast ho trovato il giusto strumento e la libertà che cercavo".
Una libertà che si traduce in contenuti coraggiosi e necessari. Tra le puntate che hanno fatto più discutere c'è quella dedicata alla salute mentale degli agricoltori, un tema tabù che Bassoli ha affrontato con l'aiuto di Luca Dominianni, psicologo-psicoterapeuta. "Lavorando nel settore agricolo, conosco gli agricoltori e ho visto in alcuni di loro difficoltà serie", racconta. "Gli ascoltatori sono rimasti stupiti, mentre tanti agricoltori mi hanno scritto raccontandomi le loro difficoltà e le loro storie".
Oltre i luoghi comuni
Il podcast non si limita agli aspetti psicologici, ma spazia tra tematiche tecniche e umane con la stessa profondità. Gli episodi sugli allevamenti, per esempio, sfatano il mito che il benessere animale sia compromesso quando gli animali non pascolano liberi. "Grazie ad ospiti che conoscono bene l'argomento, spieghiamo che non è proprio così", precisa Bassoli. "In un allevamento che rispetta le leggi, il benessere animale ci deve essere perché garantito dalla legge".
Tra gli ospiti che hanno arricchito le puntate ci sono professionisti come Davide Dotti, allevatore di bovine da latte per il Parmigiano Reggiano, e Flavio Lodi, consulente finanziario che ha spiegato i meccanismi dei listini delle commodities agricole. "Gli agricoltori vendono i loro prodotti a dei prezzi di mercato che non stabiliscono loro", sottolinea Alessandro. "Questa puntata ha fatto conoscere un lato economico del settore che spesso dall'opinione pubblica non è conosciuto".
Una crescita costante
Il successo si misura nei numeri: 10 episodi pubblicati nel 2024, altri 10 nel 2025, e per questo 2026 l'obiettivo è ambizioso: 20 episodi, con uscite il primo lunedì di ogni mese e il 15, disponibili su tutte le principali piattaforme da Spotify ad Apple Podcasts, da Amazon Music a YouTube Music.
Il pubblico principale è composto da agricoltori e persone attente al mondo agricolo e all'alimentazione, con una fascia d'età prevalente tra i 25 e i 34 anni. Ma l'ambizione di Bassoli va oltre: "Il mio sogno sarebbe poter parlare anche ai consumatori più in generale, per aumentare la loro conoscenza sulla scelta consapevole dei prodotti agricoli".
Il futuro della consapevolezza alimentare
Questo obiettivo si sta già concretizzando in episodi dedicati ai consumatori, con un messaggio chiaro: "Mi piacerebbe che i consumatori imparassero a differenziare i prodotti agricoli analizzando bene le etichette e dando peso all'origine". Un approccio che non punta al campanilismo, ma alla conoscenza: "Il mio obiettivo non è far scegliere prodotti italiani, ma farlo con consapevolezza, qualunque parte del mondo sia".
Ager Cultura rappresenta così un ponte tra chi produce e chi consuma, un canale dove la voce autentica dell'agricoltura italiana può finalmente raccontarsi senza filtri né retorica. Per scoprire tutte le puntate e approfondire questi temi, è possibile visitare Ager Cultura e seguire questo viaggio nella realtà dei nostri campi.