Al Liceo Manfredo Fanti di Carpi, l'educazione alla legalità non è solo teoria tra i banchi. Il 10 aprile, nell'Auditorium "A. Loria", le classi 4^Q e 4^S dell'indirizzo LES hanno dato vita a uno spettacolo tanto istruttivo quanto necessario: la simulazione di un processo penale per revenge porn. Un tema delicato, una lezione di vita che ha trasformato gli studenti in protagonisti consapevoli della giustizia.
L'aula diventa tribunale
Non è stata una recita qualsiasi quella andata in scena quella mattina. I ragazzi hanno interpretato con serietà e preparazione i ruoli di giudici, avvocati difensori, pubblici ministeri, testimoni, imputato e vittima. Dietro ogni parte c'era un percorso formativo articolato, coordinato dall'Avvocato Marco Pellegrini nell'ambito del progetto "La Costituzione e la cittadinanza", giunto alla sua undicesima edizione. Il progetto, promosso dalla CPO/CUP - Commissione per le Pari Opportunità del Comitato Unitario permanente degli Ordini e dei Collegi professionali della provincia di Modena, ha il coordinamento dell'Avv. Prof.ssa Mirella Guicciardi, figura di riferimento per l'educazione alla legalità nel territorio modenese.
Dalla teoria alla pratica giudiziaria
Il percorso preparatorio ha coinvolto esperti professionisti di vari settori: rappresentanti delle forze dell'ordine, psicologi, avvocati e professori universitari. Prima di affrontare il caso specifico del revenge porn, gli studenti hanno approfondito i temi delle pari opportunità e della violenza di genere - argomenti che purtroppo non sono solo materia di studio, ma realtà con cui i giovani si confrontano quotidianamente. La simulazione ha permesso ai ragazzi di comprendere tutte le fasi del procedimento legale, dalla notizia di reato fino alla sentenza. Un'esperienza che sviluppa non solo conoscenze disciplinari, ma anche quelle soft skills fondamentali: capacità di collaborare, comunicare efficacemente, gestire le emozioni e analizzare la realtà con spirito critico.
Un pubblico d'eccezione
La mattinata ha visto la partecipazione di autorità del territorio che hanno dato peso istituzionale all'iniziativa. Presenti la Prof.ssa Mirella Guicciardi e l'Avv. Marco Pellegrini, il Giudice del Tribunale di Modena Roberto Perrone, l'Arch. Stefano Righi per il CUP di Modena. Dal Comune di Carpi sono intervenuti gli assessori Giuliano Albarani e Tamara Calzolari, mentre le forze dell'ordine erano rappresentate dall'ispettrice Beatrice Biasoli del Commissariato di Polizia e dal luogotenente Vaiana dei Carabinieri di Carpi.
Oltre l'aula scolastica
Questa iniziativa del Fanti non è un caso isolato, ma si inserisce in un panorama educativo che cerca di rispondere alle sfide del nostro tempo. Il revenge porn, fenomeno che colpisce sempre più giovani, richiede non solo sanzioni penali ma soprattutto prevenzione attraverso la consapevolezza. L'evento si è concluso con la consegna degli attestati di partecipazione ai ragazzi, coordinati dalle professoresse Paola Degli Esposti Pallotti e Diletta Tavoni, con la supervisione della prof.ssa Ilenia Bonini, referente della Formazione Scuola-Lavoro per il Liceo. Un progetto che dimostra come la scuola possa essere palestra di cittadinanza attiva, dove i giovani non solo studiano la legge, ma imparano a viverla e a farla rispettare. In tempi in cui i diritti delle persone sono spesso calpestati dal progresso tecnologico mal gestito, iniziative come questa rappresentano un argine prezioso alla deriva dell'inciviltà.