Nel mondo frenetico dei nostri giorni, c'è chi ogni mattina si alza con una missione che non conosce pause né ferie: prendersi cura di un familiare fragile. Sono i caregiver, gli angeli silenziosi delle nostre famiglie, che il
5 marzo torneranno sui banchi di scuola grazie all'iniziativa dell'
Unione Terre d'Argine.
L'amore che si fa competenza
"Il prendersi cura è un atto d'amore, ma anche una responsabilità", chiarisce con la consueta schiettezza l'
assessore ai servizi sociali Tamara Calzolari. E qui sta il punto: l'amore da solo non basta più. In un'epoca in cui l'invecchiamento della popolazione trasforma ogni famiglia in un piccolo ospedale domestico, serve altro. La
Calzolari non usa mezzi termini quando parla delle "Leggi nazionali che sembrano voler risolvere i bisogni dei caregiver familiari attraverso un mero contributo economico limitatissimo". Una stoccata diretta a chi pensa che bastino pochi spiccioli per affrontare quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale.
La scuola della vita quotidiana
Il corso, organizzato dalla
Cooperativa sociale Anziani e non solo, non è l'ennesima iniziativa di facciata. È un percorso concreto che affronta i nodi veri di chi ogni giorno deve confrontarsi con patologie complesse, stress emotivo e burocrazia sanitaria.
Cosa si impara davvero
I partecipanti scopriranno come orientarsi nel labirinto dei servizi territoriali, impareranno le tecniche corrette per la mobilizzazione e l'assistenza quotidiana, ma soprattutto affronteranno quello che spesso viene taciuto:
la gestione dello stress di cura. Perché diciamocelo chiaramente: chi si prende cura di un familiare malato spesso si dimentica di prendersi cura di se stesso. E quando crolla il caregiver, crolla tutto il sistema.
I dettagli pratici
Gli incontri si terranno alla
Casa del Volontariato di viale Peruzzi, ogni settimana dalle
20.30 alle 22.30. Orari che tengono conto della realtà di chi spesso non può allontanarsi durante il giorno. Il corso è gratuito - e meno male, verrebbe da dire - considerando che i caregiver familiari sostengono già costi enormi per farmaci, presidi sanitari e assistenza.
Come iscriversi
Per le iscrizioni basta telefonare alla
Cooperativa Anziani e non solo al numero
059.645421.
Una necessità che non può più aspettare
I numeri parlano chiaro: l'Italia sta invecchiando e le famiglie si trovano sempre più sole ad affrontare la cura dei propri cari. Iniziative come questa rappresentano un primo, timido riconoscimento di una realtà che coinvolge milioni di persone. La formazione, come sottolinea l'assessore, "è la più importante fra le risorse per dare efficacia al lavoro di cura". Parole che suonano come una promessa in un panorama nazionale dove spesso si preferisce girarsi dall'altra parte. A Carpi, almeno, qualcuno ha deciso di guardare in faccia la realtà. E di offrire strumenti concreti a chi, ogni giorno, compie il piccolo miracolo di trasformare l'amore in cura competente.