Quando l'arte incontra la scienza: a Modena mille bambini imparano la sostenibilità con i cartoni animati


Quando l'arte incontra la scienza: a Modena mille bambini imparano la sostenibilità con i cartoni animati
Un progetto ambizioso sta coinvolgendo le scuole primarie di Modena e provincia: "Arte e scienza per il pianeta" utilizza il cinema d'animazione e le media arts per educare alla sostenibilità ambientale oltre mille studenti. L'iniziativa, che si sviluppa in queste settimane, rappresenta un approccio innovativo per avvicinare i più piccoli ai temi complessi del cambiamento climatico senza generare eco-ansia.

Un robot cartoon per spiegare l'ambiente

Il cuore del progetto sta nell'utilizzare linguaggi familiari ai bambini per affrontare questioni cruciali come l'eccesso di rifiuti o lo scioglimento dei ghiacciai. Un simpatico robot a cartoni animati diventa così il veicolo per esplorare i destini della Terra, mentre un viaggio tra le collezioni storiche del Museo della Figurina aiuta a comprendere la nascita delle immagini in movimento collegandole ai temi della biodiversità. L'iniziativa si sviluppa nell'ambito del Piano nazionale cinema e immagini per la scuola, con il sostegno dei Ministeri della Cultura e dell'Istruzione e del Merito, ed è promossa da DOC Servizi-24 Frame Future Film Fest insieme alla Fondazione Ago.

Partner d'eccellenza per un'educazione innovativa

Il progetto vede la collaborazione di istituzioni di primo piano: il Comune di Modena attraverso MEMO (Multicentro educativo Modena Sergio Neri), l'Università di Modena e Reggio Emilia con i Dipartimenti di Scienze Chimiche e Geologiche e di Educazione e Scienze Umane, e FEM – Future Education Modena. Proprio FEM proporrà un'anteprima dell'attività formativa per i docenti con un workshop nel Learning More Festival 2026 il 21 febbraio alle 10, dedicato ad "Arte e ambiente: metodologie, approcci e impatto nella scuola primaria".

Formazione per docenti: oltre la teoria

Per i docenti sono previste due giornate di formazione aperte a tutti il 10 e 11 aprile. L'obiettivo è scoprire come il dialogo tra discipline STEM e linguaggi artistici possa tradurre dati scientifici complessi in esperienze visive e interattive, favorendo un apprendimento autenticamente trasformativo. La domanda di partenza è ambiziosa: come insegnare la complessità della crisi climatica ai bambini stimolando curiosità e senso critico, senza generare ansia? La risposta passa attraverso la forza comunicativa delle Media Arts applicate alla didattica delle scienze.

Film d'animazione e laboratori interattivi

La rassegna cinematografica per le scuole permette approfondimenti scientifici su temi d'attualità insieme agli esperti di Unimore. I percorsi affrontano lo scioglimento dei ghiacciai, l'inquinamento, la sovrapproduzione di rifiuti, il rapporto tra Intelligenza Artificiale e realtà, evidenziando l'interconnessione degli ecosistemi e l'importanza di ogni creatura per l'equilibrio planetario.

Il taumatropio e la biodiversità

Nei laboratori della Fondazione Ago, gli studenti esplorano le collezioni del Museo della Figurina scoprendo la nascita delle immagini in movimento. Un viaggio che dai dispositivi ottici del pre-cinema arriva alle gif digitali contemporanee, intrecciando storia della visione e riflessioni sui cambiamenti climatici. La costruzione di un piccolo taumatropio, uno dei più antichi strumenti ottici che crea l'illusione del movimento, diventa occasione per riflettere sulla biodiversità e sull'interdipendenza tra specie animali e vegetali.

Un modello replicabile

L'iniziativa modenese rappresenta un modello innovativo che potrebbe essere replicato in altre realtà. Dimostra come l'educazione ambientale possa essere efficace quando utilizza linguaggi artistici e tecnologie vicine al mondo dei bambini, trasformando la complessità scientifica in esperienze coinvolgenti e formative. Per informazioni e iscrizioni: www.formazione.futurefilmfestival.it/arte-e-scienza e www.learningmorefestival.it.
Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online