Una graphic novel sulla razzia del '43 approda a Soliera per non dimenticare. L'umanità che salva vince sempre sulla barbarie.
Il racconto che non doveva essere perduto
Il prossimo giovedì 29 gennaio alle 21,
Habitat di Soliera (via Berlinguer 201) ospiterà un evento che merita più di una riflessione.
Marco Cavallarin e
Gianni Carino presenteranno "Scampati alla razzia – Roma, 16 ottobre 1943", una graphic novel che ha il coraggio di raccontare attraverso i fumetti uno degli episodi più drammatici della nostra storia recente.
Il sabato nero che cambiò Roma
Era il
16 ottobre 1943, un sabato che i romani non dimenticheranno mai. Alle 5:30 del mattino, le truppe tedesche delle SS e della polizia d'ordine, con la collaborazione dei funzionari fascisti, iniziarono il rastrellamento nel ghetto ebraico di Roma.
1.259 persone furono arrestate in quella giornata terribile: 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine. Di questi,
1.023 furono deportati direttamente ad Auschwitz. Solo 16 sopravvissero.
Quando l'umanità vince sulla barbarie
Ma la storia che
Cavallarin ha scelto di narrare attraverso i disegni di
Carino non è solo quella dell'orrore. È il racconto di quei gesti improvvisi, di quella solidarietà silenziosa che permise ad alcuni bambini di salvarsi. Madri che nascondevano figli altrui, padri che sfidavano il pericolo, vicini di casa che rischiavano la vita per uno sconosciuto. Il fumetto, troppo spesso considerato un linguaggio minore, si rivela qui lo strumento perfetto per restituire dignità a queste storie dimenticate. Non è retorica: è la forza delle immagini che si imprime nella memoria meglio di mille parole.
Un'alleanza per non dimenticare
L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra
ARCI Soliera, AUSER, Fondazione Campori e ANPI. Un'alleanza che dice molto sulla volontà di questo territorio di mantenere viva la memoria. Non è un caso che accada qui, nella nostra provincia, dove la Resistenza ha radici profonde e dove il ricordo del passato serve ancora a orientare il presente.
Il valore di oggi
In un'epoca in cui assistiamo quotidianamente all'indifferenza verso chi viene definito "diverso", questa graphic novel ci ricorda che la Storia si ripete quando non la si conosce. I "piccoli grandi gesti di umanità" di cui parla l'iniziativa non sono solo episodi del passato: sono l'antidoto contro ogni forma di discriminazione.
L'ingresso è libero, come deve essere quando si tratta di cultura e memoria. Perché alcune storie non hanno prezzo, hanno solo il dovere di essere raccontate. Una serata che promette di lasciare il segno, in una Soliera che ancora una volta dimostra come la provincia sappia essere protagonista quando c'è da difendere i valori che contano.