Quando Modena navigava: viaggio nella città perduta dei canali


Quando Modena navigava: viaggio nella città perduta dei canali

L'acqua che scorre sotto i nostri piedi racconta storie che il cemento ha sepolto ma non cancellato. Modena, prima di diventare la città delle automobili e dei tortellini che tutti conosciamo oggi, era una Venezia dell'entroterra dove le merci viaggiavano su barche e i commerci fiorivano lungo i canali. Ed è proprio questa Modena scomparsa che domenica 12 aprile alle 15:40 tornerà a vivere grazie a un'iniziativa culturale che promette di stupire anche i modenesi più esperti.

Un tuffo nella storia perduta

L'evento "I canali di Modena - Vie di uomini e di merci", patrocinato dal Comune di Modena, non è la solita passeggiata domenicale. Si tratta di una vera e propria indagine urbana che ricostruirà la fisionomia di una città dove per secoli l'economia e la mobilità dipendevano interamente dai corsi d'acqua. Prima dell'arrivo della ferrovia e delle strade asfaltate, Modena era letteralmente una città d'acqua. I canali di età medievale attraversavano il centro urbano caratterizzando il paesaggio fino alle soglie del Novecento. Non si trattava solo di un capriccio urbanistico: le vie di terra erano spesso fangose, impraticabili e pericolose, infestate dai briganti. Le vie d'acqua, invece, garantivano trasporti sicuri e veloci, collegando direttamente i centri abitati al Po e quindi a Venezia e all'Adriatico.

Quando i mulini facevano girare l'economia

Il sistema di canalizzazione, sviluppato già nel Medioevo principalmente dagli enti ecclesiastici, non serviva solo per il trasporto. I mulini e gli opifici che sfruttavano l'energia idrica erano il motore economico della città, fondamentali per lo sviluppo dell'agricoltura e del commercio. Cisterne, canali e mulini garantivano l'approvvigionamento idrico ed energetico necessario per la sopravvivenza stessa della comunità.

Un patrimonio da riscoprire

Oggi di quella Modena acquatica restano solo tracce nascoste sotto l'asfalto e nei nomi delle vie. Ma l'iniziativa di La Rose Noire, associazione culturale specializzata in visite guidate innovative, promette di far emergere questo patrimonio perduto attraverso un percorso che toccherà i luoghi chiave della città storica.

Informazioni pratiche

Data e ora: Domenica 12 aprile 2026, ore 15:40 Organizzazione: La Rose Noire con patrocinio del Comune di Modena Prenotazioni: obbligatorie via email a info@larosenoire.it Informazioni: tel. 3391196575 (dalle 12 alle 14, lunedì-venerdì) Un'occasione unica per scoprire che sotto i nostri piedi scorre ancora la storia di una Modena che sapeva navigare molto prima di imparare a correre su quattro ruote. E chissà che non ci venga la nostalgia di quando il traffico si risolveva con una barca e una pagaia.

Visualizza le fonti dell'articolo


Ti è piaciuto questo articolo? Ricevi ogni giorno le notizie di Carpi alle 17:30, direttamente nella tua email.

Gratis. Disiscrizione con un click.

🏛️

Assistente Ombra

Online