Quando il teatro diventa cronaca: un femminicidio di 138 anni fa


Quando il teatro diventa cronaca: un femminicidio di 138 anni fa

Modena si prepara ad accogliere un evento che non passa inosservato. Il 15 marzo alle 18:30, la Casa delle Culture ospiterà una lettura scenica che farà viaggiare il pubblico indietro nel tempo fino al 1888, quando nelle terre della Lucania si consumava una tragedia che oggi definiremmo senza esitazioni femminicidio.

Una storia vera che fa ancora male

"Maria Rosa va a morire. 1888. Il processo. Storia di un femminicidio" non è fiction, ma cruda realtà documentale. La protagonista, Maria Rosa Maggi, è esistita davvero, così come il suo assassino e il processo che ne seguì. L'opera, costruita interamente su documenti d'archivio e atti processuali originali, porta sul palco una vicenda che fa emergere dinamiche di violenza domestica e oppressione psicologica che, purtroppo, suonano tremendamente attuali. La scelta di utilizzare fonti storiche autentiche non è casuale: permette di restituire voce a chi quella voce l'aveva perduta per sempre, in un'epoca in cui le donne erano considerate poco più che proprietà dei mariti.

Un evento nell'evento: "IO SONO (L')ALTRO"

La lettura scenica si inserisce nel più ampio programma "IO SONO (L')ALTRO", iniziativa promossa dal Comune di Modena nell'ambito del progetto Modena Città Interculturale. Un calendario di eventi che abbraccia la Settimana d'Azione contro il Razzismo promossa dall'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), ma che va oltre, adottando un approccio "intersezionale" alle discriminazioni. L'idea di fondo è tanto semplice quanto rivoluzionaria: le discriminazioni non viaggiano mai da sole. Razzismo, sessismo, violenza di genere si intrecciano spesso nella vita delle persone, creando forme multiple di esclusione e marginalità.

Il contesto: una riflessione necessaria

L'evento del 15 marzo apre ufficialmente la rassegna che culminerà il 21 marzo con la Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Discriminazione Razziale, istituita dall'ONU nel 1966. Una data che quest'anno, nel 2026, assume particolare significato in un panorama sociale ancora segnato da troppe forme di intolleranza. La scelta di iniziare il programma con la storia di Maria Rosa non è casuale: mette al centro la violenza di genere come una delle forme più antiche e persistenti di discriminazione, capace di attraversare i secoli mantenendo intatte le sue dinamiche più crudeli.

Informazioni pratiche

Dove: Casa delle Culture, Modena Quando: 15 marzo 2026, ore 18:30 Cosa: Lettura scenica con accompagnamento musicale Ingresso: Da verificare presso la Casa delle Culture Per chi volesse approfondire il tema, l'evento è solo il primo di una serie di appuntamenti che si estenderanno fino al 21 marzo, con incontri formativi, performance artistiche e momenti di confronto distribuiti in vari luoghi della città. Un'occasione per riflettere su come, a distanza di oltre un secolo, alcune batture per i diritti umani siano ancora tremendamente attuali.

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