Quando il tifo diventa rissa: notte di tensione a Carpi


Quando il tifo diventa rissa: notte di tensione a Carpi

L'imboscata dopo la trasferta

La notte di sabato 8 febbraio si è trasformata in un capitolo amaro per la tifoseria carpigiana. Quello che doveva essere il rientro da una normale trasferta a Ravenna si è concluso con una rissa in piena regola in via Ugo da Carpi, proprio nei pressi dello stadio Cabassi, all'altezza della palestra Gallesi. Non si è trattato di uno scontro casuale: tutto fa pensare a un appuntamento organizzato durante il viaggio di ritorno. I biancorossi coinvolti - fortunatamente non appartenenti ai gruppi organizzati - avevano già avuto scaramucce in curva durante la partita, ma non potendo "sistemare" i conti a Ravenna, hanno rimandato tutto a casa.

La dinamica dell'episodio

Intorno alle 22, la situazione è degenerata rapidamente. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero volati pugni, calci e persino bottiglie. Sui social circolano voci ancora più inquietanti: si parla di bottiglie di vetro e mazze, anche se sarà la Polizia di Stato a fare chiarezza sui fatti e stabilire le responsabilità. L'intervento delle forze dell'ordine è stato tempestivo: sul posto sono arrivate pattuglie della Polizia di Stato insieme agli agenti della Polizia Locale. Ma il bilancio, purtroppo, conta anche un ferito.

Le conseguenze

Il 118 ha dovuto trasportare una persona al pronto soccorso con ferite da percosse. Fortunatamente, dopo le cure mediche, l'uomo è stato dimesso nella stessa serata. Un epilogo che poteva essere ben più grave, considerando la violenza descritta dai testimoni.

Una riflessione necessaria

Questo episodio getta un'ombra sulla passione carpigiana per il calcio. Il Carpi, squadra che rappresenta con orgoglio la nostra città dal 1909 e che ha vissuto momenti di gloria fino alla Serie A, merita tifosi che sappiano onorare la maglia biancorossa con sportività, non con la violenza. La città che ha dato i natali ad Alberto Pio e che custodisce tesori rinascimentali non può permettere che episodi simili macchino la sua reputazione. Il calcio dovrebbe unire, non dividere. E quando la passione sfocia nella violenza, perde ogni significato autentico. Le indagini sono in corso e tutti si augurano che episodi del genere non si ripetano mai più. Carpi e i suoi abitanti meritano di meglio.
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