Nel cuore di Carpi, tra le mura cariche di storia del Museo Diocesano, sta per nascere qualcosa di straordinario. Il prossimo 21 marzo non sarà un sabato qualunque: dalle ore 10 presso la Chiesa di Sant'Ignazio in Corso Fanti, la città assisterà a un convegno che promette di cambiare il modo di guardare alla cura e al benessere.
Il potere nascosto della voce
"La cura della voce nelle situazioni di fragilità" non è solo il titolo di questo evento, ma una filosofia che otto associazioni locali hanno deciso di abbracciare insieme. Quando A.DI.FA, U.S.H.A.C. ARCOBALENO, A.M.O. CARPI, AL DI LA' DEL MURO, GRUPPO PARKINSON CARPI, A.L.I.Ce. Carpi, l'Associazione Pazienti Tiroidei e l'associazione Avere Cura uniscono le forze, significa che qualcosa di importante sta accadendo nella nostra comunità. Il convegno, aperto a tutti i cittadini, rappresenta il cuore pulsante di un progetto più ampio che ha già conquistato una trentina di persone nella sua terza edizione: il "Corso di canto per persone con fragilità".
Scienza e cuore si incontrano
I relatori di questo sabato speciale portano in dote un bagaglio di conoscenze che spazia dalla medicina alla musica. Dania Barbieri e Giulio Cabri, psichiatri e psicoterapeuti dell'Ausl, dialogheranno con Paolo Gambelli, Direttore dell'Otorinolaringoiatria dell'Ospedale di Sassuolo, e con Mario Santangelo, che guida la Neurologia dell'Ausl di Modena. Ma il tocco più emozionante arriverà dalla voce di Serena Daolio, cantante lirica e docente di canto che da anni dedica la sua arte a chi ne ha più bisogno. A orchestrare questo incontro di saperi ci sarà Luigi Lamma, giornalista e presidente della Fondazione Progetto per la Vita.
Quando cantare è terapia
Gli studi scientifici internazionali lo confermano ormai da tempo: il canto non è solo arte, è medicina naturale. Favorisce il benessere psicofisico, agisce come antistress e, soprattutto, restituisce dignità e gioia a chi affronta situazioni di fragilità. Il corso che si tiene presso la Casa del Volontariato ha già creato un gruppo affiatato che si ritrova due volte a settimana. I partecipanti hanno imparato l'importanza della respirazione diaframmatica e hanno scoperto come la voce possa diventare uno strumento di rinascita.
Una rete di solidarietà che funziona
Dietro questo progetto c'è la Carpi che sa fare squadra. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha creduto nell'iniziativa, così come la Fondazione Casa del Volontariato. Il Comune di Carpi, l'Unione Terre d'Argine e l'Azienda USL di Modena hanno concesso il loro patrocinio, dimostrando che quando si tratta di prendersi cura dei più fragili, le istituzioni sanno essere presenti.
Un messaggio che va oltre
Quello che accadrà sabato mattina al Museo Diocesano è molto più di un convegno medico. È la dimostrazione che Carpi ha scelto di non lasciare indietro nessuno, che la fragilità non è una condanna ma una condizione umana che merita rispetto, cura e, perché no, anche una bella canzone. Per partecipare alle lezioni di canto basta associarsi a una delle otto realtà promotrici. Perché in fondo, come insegna questo progetto, tutti abbiamo diritto a far sentire la nostra voce, soprattutto quando è più fragile.