Ramazzini sotto la lente: politiche all'attacco sui problemi di manutenzione


Ramazzini sotto la lente: politiche all'attacco sui problemi di manutenzione

Il nuovo guasto negli spogliatoi

L'ospedale Ramazzini di Carpi finisce ancora una volta al centro delle polemiche dopo l'ennesimo problema strutturale. Stavolta è toccato agli spogliatoi del personale, dove la rottura di un tubo ha causato nuovi disagi in una struttura sanitaria già provata da una lunga serie di criticità manutentive. La vicenda ha scatenato le reazioni dell'opposizione, con due esponenti politiche che hanno alzato la voce per chiedere interventi immediati e una riflessione più ampia sul futuro dell'assistenza sanitaria carpigiana.

Le richieste di Annalisa Arletti

Annalisa Arletti, consigliera regionale di Fratelli d'Italia, non ha usato mezzi termini nel denunciare la situazione. Secondo l'esponente meloniana, l'Ausl deve intervenire tempestivamente sulle manutenzioni per evitare che la struttura ospedaliera diventi sempre meno attrattiva per il personale medico e infermieristico. "Un posto di lavoro soggetto a continui guasti, infiltrazioni d'acqua e muffe allontana i professionisti della sanità", ha sottolineato Arletti. Il rischio, secondo la consigliera regionale, è quello di trovarsi in futuro con un ospedale che sia solo "muri senza personale".

Le preoccupazioni di Monica Medici

Sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni di Monica Medici, consigliera comunale di Carpi Civica. La rappresentante dell'opposizione in consiglio comunale teme che le risorse vengano sempre più drenate verso il futuro "faraonico" ospedale, lasciando la vecchia struttura del Ramazzini in balia di continui danni e disservizi. Medici ha evidenziato come da qui al 2034, data prevista per l'inaugurazione del nuovo ospedale, la situazione rischi di peggiorare ulteriormente. Una prospettiva che, secondo la consigliera di Carpi Civica, potrebbe essere evitata investendo sulla struttura attuale e procedendo per lotti successivi invece di aspettare il nuovo nosocomio.

L'impatto sui cittadini

Le problematiche del Ramazzini non rappresentano solo una questione tecnica o politica, ma hanno ricadute concrete sui cittadini di Carpi e del territorio circostante. I continui disagi strutturali rischiano infatti di compromettere la qualità dell'assistenza sanitaria e la capacità di attrarre e trattenere personale qualificato. La questione solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle risorse sanitarie territoriali e sulla programmazione degli investimenti in un periodo di transizione verso la nuova struttura ospedaliera. I cittadini si trovano così a fare i conti con una situazione di incertezza che potrebbe protrarsi per diversi anni, fino alla realizzazione del nuovo ospedale prevista per il 2034.
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