Il
12 gennaio 2026 ha segnato un'altra giornata importante per il distretto carpigiano degli accessori moda.
Redmark, storica azienda di Carpi specializzata in cartellini ed etichette per i brand del fashion, è stata acquisita al 100% da
Mosaiq Group, la piattaforma italiana che sta ridisegnando il panorama del packaging sostenibile per moda e lusso.
Una storia che inizia da lontano
Non è la prima volta che parliamo di
Redmark su queste pagine. L'azienda, che ha celebrato i suoi 25 anni nel 2024, rappresenta uno dei fiori all'occhiello della nostra città. Nata come piccola realtà di provincia - come si legge nei loro materiali promozionali - è cresciuta fino a portare il lavoro carpigiano in Europa, Asia e America, con filiali operative in Cina e Turchia. Il fatturato dell'ultimo esercizio fiscale parla di
4,1 milioni di euro, cifre che testimoniano la solidità di un'impresa che ha saputo conquistarsi spazio sui mercati internazionali partendo dalle nostre strade.
L'operazione che cambia tutto
L'acquisizione si inserisce in un disegno più ampio iniziato a
giugno 2024, quando il fondo
Arca Space Capital - nato dalla partnership tra Arca Fondi Sgr e Space Capital Advisors - ha consolidato cinque player italiani del packaging di lusso sotto l'unica holding di Mosaiq Group. Prima dell'ingresso di Redmark, il gruppo riuniva già
Valtenna,
Bulgarelli Production,
D'Auria Packaging,
Co.Ri e
Brand Label, con un fatturato complessivo di circa
70 milioni di euro e oltre
300 dipendenti.
Le voci dei protagonisti
Alessandro Tonoli, amministratore delegato di Mosaiq Group, non nasconde l'entusiasmo per questa operazione che definisce "un passaggio chiave nella strategia di sviluppo del gruppo". L'acquisizione, spiega, non solo amplia l'offerta rafforzando la presenza nei materiali identificativi per la moda, ma integra "un team dinamico e creativo" che accelererà l'internazionalizzazione. Particolarmente significative le parole di
Davide Bulgarelli, alla guida di Bulgarelli Productions, la società attraverso cui Mosaiq realizzerà l'integrazione di Redmark. La sua fiducia nella partnership testimonia come il tessuto imprenditoriale carpigiano sappia fare squadra quando si tratta di crescere insieme.
Il contesto carpigiano
La notizia assume ancora più rilevanza se pensiamo al fermento che caratterizza il nostro distretto. Solo pochi anni fa, la carpigiana
Varcotex registrava fatturati record di 12 milioni di euro, mentre
Cadicagroup - altro gigante locale del settore - raggiungeva i 90 milioni con 500 dipendenti. Carpi si conferma così non solo come capitale italiana del packaging per la moda, ma come territorio capace di attrarre investimenti internazionali e di generare aggregazioni industriali di respiro europeo.
Uno sguardo al futuro
Edoardo Subert, partner del team Space, non nasconde l'ambizione: "Avremo presto altre operazioni da annunciare per Mosaiq Group". Le sue parole lasciano intendere che quello di Redmark potrebbe essere solo il primo di una serie di investimenti che vedranno ancora una volta Carpi al centro di strategie industriali di grande portata. Per i rappresentanti del management di Redmark,
Enrico Bassoli e
Alessia Berni, questa partnership rappresenta l'opportunità di accedere a una piattaforma di produzione integrata, con un'offerta più competitiva e un portafoglio prodotti ampliato. Dal piccolo laboratorio di provincia ai mercati globali: la storia di Redmark è un po' la storia di tante nostre imprese che hanno saputo trasformare la passione in business internazionale. E oggi, entrando nella galassia Mosaiq, questa storia carpigiana si prepara a scrivere nuovi capitoli, sempre con i piedi ben piantati nella nostra terra e lo sguardo rivolto al mondo.