Carpi al centro della campagna nazionale
Domani 7 marzo piazza Martiri a Carpi diventa uno dei punti nevralgici della mobilitazione contro la riforma della giustizia. Il Comitato Società Civile per il NO ha indetto una giornata straordinaria di sensibilizzazione in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla cosiddetta "riforma Nordio". Il banchetto informativo sarà attivo dalle 9 alle 12 di fronte alla filiale Unicredit, dove i volontari distribuiranno materiale informativo e spiegheranno ai cittadini i rischi che la riforma comporterebbe per il sistema democratico italiano.
"La posta in gioco è altissima"
Giovanni Bachelet, presidente del Comitato nazionale, ha lanciato un appello che non lascia spazio ai dubbi: "La posta in gioco è altissima e il risultato è nelle nostre mani". L'iniziativa di domani coinvolgerà contemporaneamente tutte le città italiane, da Nord a Sud, per aumentare la consapevolezza sui contenuti di quella che i promotori del NO definiscono una "controriforma pericolosa per la democrazia".
Dove trovarli in provincia di Modena
L'organizzazione ha messo a punto una rete capillare di banchetti informativi. Oltre a Carpi in piazza Martiri, i cittadini potranno incontrare i volontari a Modena presso il mercato Albinelli e sotto i Portici del Collegio in via Emilia Centro, a Castelfranco Emilia in corso Martiri vicino al negozio Ovs, e a Castelnuovo Rangone in piazza Brodolini presso la Coop. Altri punti informativi saranno attivi a Fiorano Modenese in piazza Menotti, Formigine in via Sant'Antonio durante il mercato, Maranello in piazza Libertà 33, Mirandola in piazza Costituente, Pavullo in via Giardini 175, Sassuolo in via Mazzini angolo piazza Garibaldi, e Vignola presso il Centro Commerciale i Ciliegi.
L'incontro serale a Modena
La giornata di mobilitazione si concluderà alle 18 presso la Polisportiva Villa D'oro di Modena con l'incontro "Tutti i motivi per votare NO". Interverranno Paola Campolongo, magistrata, e Alessandro De Nicola, segretario Cgil Modena, con i saluti di Gerardo Bisaccia di Arci Modena e la moderazione degli attivisti di Cittàfutura.
Un referendum che si può vincere
Secondo Bachelet, nonostante i sondaggi utilizzati "come pura arma di propaganda politica dal governo", si registra un "progressivo ampliamento del consenso sulle ragioni del NO". Il professore non usa mezzi termini: "Questo referendum si può vincere, anzi si deve vincere. L'obiettivo di respingere una riforma costituzionale pericolosa è nelle nostre mani". La strategia del comitato punta tutto sulla mobilitazione territoriale e sull'informazione diretta ai cittadini, considerata l'unica arma efficace contro quella che viene definita la "enorme potenza di fuoco" messa in campo dal governo per promuovere la riforma.