Al Bruno Benelli il derby emiliano-romagnolo premia i padroni di casa 1-0. I biancorossi di
Cassani cedono al gol di
Corsinelli e non riescono a trovare la rete del pareggio nonostante occasioni clamorose. La crisi di risultati continua per i carpigiani.
La partita: il gol che decide tutto
Non era facile, allo
stadio Bruno Benelli di Ravenna, trovare quella vittoria che mancava ormai dal 30 novembre. E infatti non è arrivata. Il
Carpi di
Cristian Cassani esce battuto 1-0 dal campo del
Ravenna, secondo in classifica, in un derby regionale che lascia l'amaro in bocca più per come si è sviluppato che per il risultato in sé. Il gol che decide la partita arriva al 17' del primo tempo e ha dell'incredibile per dinamica:
Fischnaller e
Viola confezionano una giocata verticale che libera
Corsinelli in area di rigore. Il terzino romagnolo calcia di sinistro, ma il pallone rimbalza in modo beffardo sul fondo irregolare del prato del Benelli.
Sorzi, portiere biancorosso, prima si fa spiazzare poi riesce a respingere la sfera, ma non abbastanza: il pallone ha già varcato per intero la linea di porta quando il numero uno carpigiano ci arriva.
La reazione che non basta
Quella stessa riga di porta che nel primo tempo ha condannato
Sorzi e il Carpi, nella ripresa si trasforma quasi in beffa per i biancorossi. All'82'
Giani, ancora una volta tra i migliori in campo, dipinge una traiettoria perfetta dalla bandierina del calcio d'angolo. Sul secondo palo arrivano ben due giocatori del Carpi, ma
Anacoura, portiere del Ravenna, compie un miracolo sulla riga salvando il risultato. Non è stata l'unica occasione per i ragazzi di Cassani: al 80'
Verza, servito da un assist delizioso del neo-entrato
Gaddini, sfiora il gol del pareggio con un colpo di testa che non inquadra la porta per questione di centimetri.
I cambi che ridanno speranza
La mossa più azzeccata di
Cassani è stata quella di inserire
Gaddini al 64' al posto di
Casarini. Il giocatore ha portato movimento e scompiglio tra le fila giallorosse, creando subito occasioni interessanti. Insieme a lui è entrato anche
Verza per l'acciaccato
Cecotti, mentre nel secondo tempo
Tcheuna ha preso il posto di un
Rosetti piuttosto anonimo.
Pietra, spostato dal centro-destra al centro della difesa dopo l'ingresso dell'italocamerunense, è diventato un fattore con i suoi inserimenti e i suoi tentativi balistici, dimostrando ancora una volta la sua versatilità.
Una classifica che preoccupa
Con questa sconfitta il Carpi colleziona la quinta sconfitta nelle ultime otto partite e, soprattutto, la quarta gara consecutiva senza reti. Un dato che deve far riflettere
Cassani e il suo staff tecnico. La squadia ha mostrato carattere e non si è mai arresa, ma in Serie C i dettagli fanno la differenza e quella riga di porta che nel primo tempo ha tradito
Sorzi racconta una storia che i tifosi carpigiani conoscono bene. Il
Ravenna di
Marchionni, dal canto suo, ha gestito la partita con esperienza, senza mai dare la sensazione di poter subire il pareggio. I romagnoli restano saldamente al secondo posto del girone B, mentre per il Carpi diventa fondamentale ritrovare al più presto la via del gol per non vedere la classifica accorciarsi ulteriormente alle proprie spalle.
Le note positive
Non tutto da buttare, però, per i biancorossi. La prestazione, pur nella sconfitta, ha mostrato segnali di crescita rispetto alle ultime uscite. La difesa ha retto bene l'urto di un attacco di categoria superiore, con
Panelli protagonista di interventi decisivi.
Giani continua a essere l'anima creativa della squadra, mentre l'ingresso di
Gaddini ha dato quella freschezza che potrebbe essere la chiave per sbloccare la situazione nelle prossime partite. Il prossimo appuntamento sarà cruciale: serve ritrovare quella vittoria che manca da troppo tempo per ridare fiducia a un ambiente che non ha mai smesso di credere nei propri colori.