Righi e il puzzle di Carpi: tra cantieri e promesse


Righi e il puzzle di Carpi: tra cantieri e promesse
Il sindaco Riccardo Righi ha messo sul tavolo i nodi di una città che cresce, fatica e si interroga. In un'intervista al Carlino che sa di bilancio di metà mandato, ha toccato tutti i temi caldi: dalla sanità che cambia volto alla sicurezza che preoccupa i cittadini, fino a quel cantiere di via Roosevelt che ormai è diventato il simbolo delle promesse tradite e dei tempi che si allungano come un elastico.

Il sindaco si confessa: "Roosevelt, la scelta più difficile"

Non ci ha girato intorno, Righi. Ha ammesso che la decisione più sofferta è stata non revocare l'appalto all'impresa che ha trasformato via Roosevelt in un percorso a ostacoli. "Avremmo paralizzato tutto in un contenzioso legale", ha spiegato, rinnovando le scuse a una città che ha perso la pazienza. I problemi del cantiere hanno costretto l'amministrazione a tavoli di confronto con i commercianti esasperati, promettendo ristori e nuove modalità di comunicazione. Ma i numeri parlano chiaro: nel 2025 sono stati investiti 13 milioni di euro in infrastrutture. Una cifra che testimonia l'impegno, anche se i tempi biblici di via Roosevelt rischiano di offuscare tutto il resto.

Sanità e sicurezza: le priorità concrete

Il nuovo ospedale e il coordinamento dei due distretti sanitari dell'Area Nord rappresentano la scommessa sul futuro. Una sfida che va oltre i mattoni e tocca la qualità della vita di migliaia di persone. Sul fronte sicurezza, l'approccio è duplice: strumentazioni moderne ma anche azione sociale ed educativa. Perché, come sa chi vive in una città di provincia, i problemi si risolvono prima con la prevenzione che con la repressione.

Il giudizio pragmatico

Oggi, mentre Righi promette che siamo "alle fasi finali", viene da pensare che in politica locale le scadenze sono spesso più indicazioni che certezze. I 13 milioni investiti nel 2025 dimostrano volontà politica, ma i cittadini giudicano soprattutto dai risultati che vedono e toccano ogni giorno. L'analisi del mandato politico non va fatta solo in termini quantitativi ma anche qualitativi. Non basta la buona volontà nel mettere in campo risorse, va misurata la qualità del risultato a cui l'investimento porta. Solo il tempo ci dirà se a cantiere ultimato, la nuova via Roosevelt farà dimenticare ai Carpigiani i disagi degli ultimi mesi. Nel 2026 sapremo se le promesse diventeranno realtà o se resteranno nel cassetto delle buone intenzioni.
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