La Sala dei Mori di Palazzo dei Pio si prepara ad accogliere sabato prossimo, 28 marzo alle 16, la presentazione di una mostra che promette di far leccare i baffi agli appassionati di storia e gastronomia. "Non di solo pane - Cucina, tavola, cibo nel Rinascimento" non è l'ennesima esposizione polverosa, ma un viaggio immersivo che farà venire l'acquolina in bocca anche al più rigoroso degli storici.
Un viaggio tra forchette e fiorini
Il sindaco Riccardo Righi e l'assessore alla cultura Giuliano Albarani inaugureranno insieme a Tommaso Lucchetti dell'Università di Parma e alla direttrice dei musei Manuela Rossi un percorso che trasforma la curiosità storica in esperienza sensoriale. Perché diciamocelo: cosa c'è di meglio che studiare il Rinascimento mentre si immaginano i profumi delle cucine di corte?
Il Parmigiano del cardinale che fa storia
Il vero protagonista della mostra? Un'intera forma di Parmigiano Reggiano del 1564, registrata nell'inventario del cardinale Rodolfo Pio. Non si tratta di marketing territoriale, ma di un documento che racconta come già nel Cinquecento il formaggio parmense fosse considerato un bene di lusso. Un dettaglio che fa riflettere su quanto le eccellenze gastronomiche emiliane abbiano radici profonde nella storia.
Tra ceramiche e realtà virtuale
La mostra non si limita a esporre piatti e posate d'epoca. Installazioni immersive, profumi ricostruiti e interattività digitale riportano in vita i gesti quotidiani della cucina rinascimentale. I visitatori potranno letteralmente "assaggiare" le ricette di Maestro Martino, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Scappi, i grandi chef dell'epoca che dettavano legge nelle corti italiane.
Informazioni pratiche
La presentazione di sabato è gratuita e aperta a tutti. La mostra, che rimarrà visitabile fino al 10 gennaio 2027, offrirà un calendario ricco di eventi collaterali per tutta la famiglia. Gli orari di apertura saranno: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18, mentre per scuole e gruppi su prenotazione dal martedì al giovedì dalle 10 alle 13. Palazzo dei Pio conferma così la sua vocazione di presidio culturale del territorio, trasformando la storia in esperienza viva. Perché se è vero che "non di solo pane vive l'uomo", è altrettanto vero che senza una buona tavola anche la cultura più raffinata perde sapore.