Sanità modenese: 54 milioni per il rilancio del territorio


Sanità modenese: 54 milioni per il rilancio del territorio

Una giornata che passerà alla storia per la sanità modenese, quella di oggi 9 marzo. La Regione Emilia-Romagna ha dato il via libera a due mutui dal valore complessivo di 54 milioni di euro destinati alle aziende sanitarie del territorio modenese. Un investimento che profuma di futuro e che, finalmente, mette fine a troppe attese.

Il grande piano di rilancio

L'autorizzazione regionale arriva dopo un'attenta valutazione della solidità finanziaria delle due aziende sanitarie modenesi. I numeri parlano chiaro: l'indice di indebitamento risulta ben al di sotto della soglia di garanzia prevista. Una situazione che testimonia la buona gestione delle risorse pubbliche, nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi anni. Michele de Pascale, presidente della Regione, e Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la Salute, hanno illustrato i dettagli dell'operazione durante una conferenza stampa a Bologna, insieme ai direttori generali Mattia Altini (Azienda Usl) e Luca Baldino (Azienda Ospedaliero-Universitaria).

Tre obiettivi strategici

Il finanziamento si concentra su tre direzioni principali che cambieranno il volto della sanità locale. Prima di tutto, il completamento dell'edificio Materno-Infantile del Policlinico, un progetto atteso da troppo tempo dalle famiglie del territorio. Un investimento che rappresenta molto più di una semplice opera edilizia: è la risposta concreta ai bisogni di mamme e bambini. In secondo luogo, la realizzazione di tre nuove sale operatorie, strutture moderne e tecnologicamente avanzate che permetteranno di ridurre le liste d'attesa e migliorare l'assistenza chirurgica. Finalmente, una prospettiva di speranza per chi aspetta da mesi un intervento. Terzo pilastro del piano è il sostegno al percorso di integrazione sanitaria del sistema Nord Modenese, un progetto ambizioso che punta a coordinare meglio i servizi sul territorio, evitando sprechi e duplicazioni.

Le parole della politica locale

Massimo Mezzetti, presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia di Modena, non nasconde la soddisfazione: "L'autorizzazione che la Regione ha dato alle nostre aziende sanitarie per contrarre due nuovi e importanti mutui è una buona notizia". Le sue parole sottolineano come il percorso sia stato costruito "nel confronto e nella condivisione con tutti i sindaci". È questo l'aspetto più interessante dell'operazione: il coinvolgimento dei territori. Troppo spesso abbiamo assistito a decisioni calate dall'alto, senza consultare chi ogni giorno vive le problematiche sanitarie. Stavolta sembra essere diverso.

I tempi di realizzazione

Il percorso di istruttoria con Cassa Depositi e Prestiti è già iniziato e, stando alle dichiarazioni ufficiali, il mutuo potrà essere concesso già nei prossimi mesi. Un cronoprogramma che, se rispettato, permetterebbe l'avvio degli interventi programmati entro l'estate. Certo, conosciamo bene la differenza tra i tempi annunciati e quelli reali della pubblica amministrazione. Ma questa volta l'impressione è che ci sia davvero la volontà di accelerare, spinta anche dalla consapevolezza che la sanità non può più aspettare. Un investimento che, al di là delle cifre e dei progetti tecnici, rappresenta soprattutto una scommessa sul futuro del territorio modenese. Cinquantaquattro milioni che potrebbero davvero cambiare la qualità dell'assistenza sanitaria per migliaia di cittadini. 

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