Scatta la stagione dei saldi in Emilia-Romagna


Scatta la stagione dei saldi in Emilia-Romagna
L'anno nuovo porta con sé la consueta caccia all'affare che ogni gennaio scalda i cuori (e i portafogli) degli emiliano-romagnoli. Da sabato 4 gennaio partono ufficialmente i saldi invernali che accompagneranno i nostri acquisti fino al 3 marzo 2026, offrendo ben 60 giorni di opportunità per rinnovare il guardaroba senza mandare in bancarotta il bilancio familiare.

Un'occasione per famiglie e commercianti

L'assessora regionale al Turismo e Commercio Roberta Frisoni ha confermato che questa edizione dei saldi mantiene le regole consolidate degli anni precedenti, a garanzia tanto dei consumatori quanto degli esercenti. Una formula che sembra funzionare, considerando che la rete commerciale regionale conta circa 4.800 negozi distribuiti su tutto il territorio. Per le famiglie carpigiane, reduce dalle spese natalizie, i saldi rappresentano una boccata d'ossigeno per l'economia domestica. Ma non solo: sono anche un'occasione per dare nuova vita ai centri storici, spesso svuotati dalla concorrenza dei grandi centri commerciali. E chissà che proprio durante una passeggiata alla ricerca dell'affare del giorno non si riscopra il piacere di una città a misura d'uomo.

Le regole del gioco

Come sempre, il divertimento ha le sue regole. Resta in vigore il divieto di vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi per categorie specifiche: abbigliamento, calzature, accessori, biancheria intima, pelletteria e tessuti. Una norma che tutela sia i commercianti che i consumatori, evitando quella confusione tra "vero" saldo e mero espediente commerciale. Gli esercenti dovranno inoltre esporre chiaramente la merce scontata, separandola da quella a prezzo pieno. Un obbligo di trasparenza che dovrebbe rendere più serena l'esperienza d'acquisto, evitando spiacevoli sorprese alla cassa.

Oltre lo shopping: un momento di socialità

L'assessora Frisoni ha sottolineato come i saldi si inseriscano in un contesto più ampio di valorizzazione del territorio. Durante questo periodo, molte città organizzano eventi culturali e appuntamenti serali che si integrano con l'apertura prolungata dei negozi. Un'opportunità per trasformare la necessità di fare acquisti in un momento di socialità e scoperta. Per Carpi, sempre attenta alle dinamiche del commercio di vicinato, questa potrebbe essere l'occasione giusta per dimostrare che il centro storico non è solo un museo all'aperto, ma un luogo vivo dove tradizione commerciale e innovazione possono convivere. Dopotutto, in tempi di e-commerce imperante, toccare con mano la merce prima dell'acquisto resta un privilegio che nessun algoritmo può sostituire. La stagione dei saldi si apre quindi sotto i migliori auspici, con la speranza che commercianti e cittadini possano trovare in questi due mesi non solo buoni affari, ma anche l'occasione per riscoprire il piacere dello shopping di prossimità. Buona caccia all'affare, carpigiani!
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