Schillaci vola alto: UEFA A conquistata a Coverciano


Schillaci vola alto: UEFA A conquistata a Coverciano
Un vento di soddisfazione soffia sui campi del settore giovanile carpigiano. Gianfranco Schillaci, tecnico dell'Under 17 biancorosse, ha conquistato la prestigiosa qualifica di Allenatore UEFA A al termine di un percorso formativo intenso presso il mitico Centro Tecnico di Coverciano.

Il traguardo che conta

Non è un semplice pezzo di carta, quello che il nostro Schillaci si porta a casa dalla Toscana. La licenza UEFA A rappresenta il secondo gradino più alto nella piramide della formazione tecnica calcistica, un titolo che apre le porte alle panchine più importanti del calcio italiano. Con questa qualifica in tasca, il mister può ora guidare tutte le prime squadre fino alla Serie C, le formazioni Primavera e persino fare il salto nel calcio femminile di Serie A.

Coverciano, tempio del calcio nostrano

Il corso, della durata di 192 ore complessive, si è svolto nelle aule del Centro Tecnico Federale di Coverciano, quello stesso luogo dove hanno studiato e si sono formati i più grandi tecnici del calcio italiano. Pensare che le stesse aule che hanno visto passare maestri del calibro di Sacchi, Ancelotti e Mancini, ora hanno ospitato anche il nostro Schillaci, fa un certo effetto. Il programma didattico non scherza: dall'analisi tattica all'aspetto psicologico, dalla gestione del gruppo alla programmazione dell'allenamento. Materie che richiedono studio, passione e quella dedizione che evidentemente il nostro tecnico non ha mai fatto mancare.

Un investimento per il futuro

L'AC Carpi può essere orgogliosa di avere nei propri ranghi un tecnico con una formazione così qualificata. In un mondo del calcio sempre più esigente e competitivo, investire sulla crescita professionale degli allenatori del settore giovanile significa guardare lontano, costruire le basi per un futuro più solido. Schillaci non è solo cresciuto professionalmente, ma ha portato lustro all'intera società carpigiana. Una dimostrazione che anche dalle nostre parti si può eccellere, si può puntare in alto senza per questo dimenticare le proprie radici. L'augurio è che questa qualifica sia solo l'inizio di un percorso ancora più ambizioso, magari verso quel UEFA Pro che rappresenta l'Everest per ogni tecnico che si rispetti. Intanto, i giovani dell'Under 17 possono considerarsi fortunati: hanno dalla loro parte un allenatore che ha fatto della crescita continua la propria bandiera.
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