Sciopero alla Maserati di Modena, operai in agitazione per il mancato riconoscimento del premio


Sciopero alla Maserati di Modena, operai in agitazione per il mancato riconoscimento del premio

Un lunedì di tensione quello del 2 marzo 2026 per lo stabilimento Maserati di Modena. La FIOM CGIL insieme alle rappresentanze sindacali aziendali hanno proclamato uno sciopero di quattro ore per le ultime ore di ogni turno, accompagnato da un presidio davanti ai cancelli della fabbrica dalle 12:30 alle 13:30.

La protesta per il mancato premio

La mobilitazione nasce dalla decisione di Stellantis di non erogare i premi di risultato a tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani, Maserati compresa. Il gruppo automobilistico ha giustificato questa scelta sostenendo che non sono stati raggiunti gli obiettivi produttivi a livello generale. Una motivazione che non convince i sindacati, che puntano il dito contro la gestione aziendale: "Il mancato raggiungimento degli obiettivi è solo un'innegabile conseguenza dei mancati investimenti da parte aziendale che continua a persistere ormai da anni", denuncia la FIOM CGIL Modena.

La disparità tra operai e manager

Quello che più fa arrabbiare i lavoratori è il contrasto stridente tra la mancanza di premi per gli operai e i compensi milionari dei vertici aziendali. Come ricordato nel comunicato sindacale, i compensi dei manager del gruppo Stellantis rimangono stellari: 12 milioni di euro per Carlos Tavares, 5,40 milioni per Antonio Filosa e 2,50 milioni per John Elkann. "Mentre da una parte si continua a falcidiare le buste paga delle lavoratrici e dei lavoratori già in cassa integrazione, dall'altra non arriva neanche un euro di premio. Oltre al danno la beffa", sottolineano i sindacalisti.

Le critiche al contratto aziendale

La FIOM CGIL torna anche a criticare il sistema contrattuale CCSL in vigore in Stellantis, mai firmato dal sindacato stesso: "Mostra per l'ennesima volta le sue inefficienze. Per questa ragione dovrebbe essere cancellato". Il sindacato definisce "inaccettabile e vergognosa" la mancata erogazione del premio, considerandola una lesione alla dignità e all'orgoglio della classe lavoratrice di tutto il gruppo Stellantis.

L'impatto sui lavoratori

Per gli operai dello stabilimento modenese, già provati dalla cassa integrazione, la mancanza del premio rappresenta un ulteriore colpo alle già ridotte buste paga. La protesta odierna vuole essere un segnale forte contro quelle che i sindacati considerano scelte aziendali sbagliate, che penalizzano chi lavora in fabbrica mentre garantiscono lauti compensi ai vertici dirigenziali. La mobilitazione di oggi potrebbe essere solo l'inizio di una stagione di tensioni se l'azienda non dovesse rivedere le proprie politiche sui premi e sugli investimenti negli stabilimenti italiani.

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