Il
Consiglio Comunale di Carpi del 29 gennaio 2026 si è trasformato in un ring politico quando
Fratelli d'Italia ha portato in aula una mozione per potenziare la sicurezza urbana. Un confronto che ha messo a nudo due visioni opposte della città: chi chiede più controlli e strumenti repressivi, chi punta sulla prevenzione e l'integrazione sociale.
La mozione che ha scatenato il dibattito
La proposta del gruppo di
Fratelli d'Italia non andava per il sottile: presidi mobili della polizia locale nelle zone più calde, potenziamento del nucleo antidegrado, controlli a tappeto nelle aree problematiche come
via Lago di Bolsena e il
Biscione. E poi le richieste più controverse: cani antidroga e taser per gli agenti dell'Unione delle Terre d'Argine. Il consigliere
De Rosa di
Forza Italia ha rincarato la dose con un emendamento che chiedeva mappature delle zone a rischio, convenzioni con vigilanza privata, presidi fissi notturni in centro storico e più telecamere.
La difesa della maggioranza: "Già facciamo abbastanza"
La consigliera
Brina per la maggioranza ha respinto al mittente la mozione, definendola "non necessaria" perché molti interventi richiesti sono "già attivi o inseriti in una strategia strutturata". Ha rivendicato un approccio diverso: "politiche integrate, presenza costante, prevenzione e attenzione alle fragilità sociali" contro quello che ha definito l'approccio "repressivo" dell'opposizione.
Truzzi ha fatto i conti in tasca agli investimenti tecnologici: il nuovo sistema di videosorveglianza con intelligenza artificiale controllerà 200 telecamere, e sono stati assunti ausiliari, volontari e street tutor. Un arsenale tecnologico che secondo la maggioranza dovrebbe bastare.
Il nodo del taser
Particolare scalpore ha fatto la posizione della consigliera
Rossetti sul taser: "Gli agenti della polizia locale hanno un contratto privatistico e non le stesse garanzie della Polizia di Stato". Un problema legale e contrattuale che secondo lei renderebbe troppo rischioso dotare gli agenti di armi elettriche.
L'offensiva dell'opposizione: "Carpi abbandonata"
Il consigliere
Bonzanini della
Lega non ha usato mezzi termini: l'amministrazione adotta un "modello emergenziale", accettando le proposte dell'opposizione solo dopo averle bocciate.
Via Lago di Bolsena e il
Biscione sono diventati "emblema di aree lasciate a se stesse". La questione personale è emersa con forza grazie alla consigliera
Medici: il comandante
Golfieri aveva chiaramente richiesto più personale, "gli mancano una decina di agenti" per garantire un servizio secondo norma di legge. Un grido d'allarme che l'opposizione definisce inascoltato.
Le zone calde di Carpi
I risultati delle ricerche confermano la criticità delle zone citate nel dibattito. Il cosiddetto "triangolo del degrado" - che comprende il
Biscione di via Unione Sovietica, il condominio di via Lago di Bolsena 8 e il palazzone tra via Nicolò Biondo e via Aldo Moro - è stato al centro dell'attenzione mediatica negli ultimi anni per problemi di spaccio, risse e micro criminalità. Per il Biscione è prevista una riqualificazione da 8,3 milioni di euro, con 5,6 milioni a carico di Comune e Acer Modena, che dovrebbe cambiare il volto di una delle zone più problematiche della città.
Il problema del personale
Un dato emerge chiaro dal dibattito: la
Polizia Locale dell'Unione delle Terre d'Argine è sottodimensionata. L'opposizione denuncia una carenza di 15 unità, mentre la maggioranza ricorda che il problema riguarda anche le forze dell'ordine statali. Un esempio:
Mirandola ha ricevuto rinforzi mentre Carpi no, nonostante una popolazione tre volte superiore.
Visioni a confronto
Fieni di
Fratelli d'Italia ha sintetizzato la posizione dell'opposizione: "I cittadini non sono soddisfatti, chiedono di più. La repressione fa paura solo a chi vive nell'illegalità". Dall'altra parte,
Affuso ha respinto le critiche definendo "grave" descrivere Carpi come "una barzelletta" sui social. Il confronto ha toccato episodi recenti di risse e furti, spesso con il coinvolgimento di minorenni, che hanno alimentato il clima di insicurezza percepita dai cittadini.
L'esito: maggioranza chiusa al dialogo
Nonostante le richieste di confronto dell'opposizione, la maggioranza ha mantenuto una posizione di chiusura, giudicando la mozione "inadeguata e ideologica". La seduta si è conclusa con l'annuncio di voto contrario da parte dei gruppi di maggioranza. Due visioni inconciliabili della sicurezza: da un lato chi chiede più strumenti e personale per la polizia locale, dall'altro chi privilegia un approccio integrato puntando su prevenzione e coesione sociale. Al centro, i cittadini carpigiani che aspettano risposte concrete a problemi sempre più sentiti nella vita quotidiana della città.