Il libro che smonta la retorica del merito
Mercoledì 9 aprile La Tenda di Modena ospiterà un dibattito che promette di far discutere. Michele Arena, autore del provocatorio "Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassista", dialogherà con Monica Giansanti in un incontro che va dritto al cuore di uno dei temi più spinosi del nostro sistema educativo. Il titolo del libro gioca volutamente sull'ambiguità della parola "classe": da una parte il gruppo di studenti che siede sui banchi, dall'altra la provenienza sociale che spesso determina il destino scolastico ancora prima che suoni la prima campanella. Arena parte proprio da questo doppio significato per demolire, dati alla mano, il mito del merito individuale che tanto piace ai nostri politici.
La scuola che premia chi parte avvantaggiato
L'analisi dell'autore è impietosa ma necessaria: troppo spesso il successo o l'insuccesso scolastico vengono spacciati come questioni puramente individuali, quando in realtà sono il riflesso di disuguaglianze e privilegi che si trascinano da generazioni. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Il Margine di Trento, non si limita a denunciare, ma propone un ripensamento radicale del ruolo della scuola e degli insegnanti. L'obiettivo? Costruire un'educazione più attenta alla cura, alla reciprocità e alle diverse condizioni di partenza. Un'utopia? Forse, ma sicuramente un'utopia necessaria in tempi in cui le disuguaglianze sociali sembrano cristallizzarsi sempre di più sui banchi di scuola.
Informazioni pratiche
L'evento, organizzato dall'Associazione Culturale Asino Che Vola - realtà molto attiva nella promozione culturale modenese - si terrà presso La Tenda, lo spazio culturale di viale Monte Kosica angolo viale Molza. L'appuntamento è fissato per le ore 18.30 e, come da tradizione della location, l'ingresso è gratuito. Un'occasione preziosa per chi vuole approfondire uno dei nodi più critici della nostra società: il rapporto tra scuola e giustizia sociale. E chissà che, tra una provocazione e l'altra, non emerga qualche idea concreta per rendere la scuola davvero un ascensore sociale e non solo un riproduttore di privilegi.