Scuola, i sindacati modenesi contro gli accorpamenti: "Qualità dell'istruzione sotto attacco"


Scuola, i sindacati modenesi contro gli accorpamenti: "Qualità dell'istruzione sotto attacco"
I tre principali sindacati della scuola della provincia di Modena scendono sul piede di guerra contro il piano di dimensionamento scolastico dell'Emilia-Romagna e il commissariamento governativo delle Regioni. Una battaglia che, pur non coinvolgendo ancora direttamente il territorio modenese, avrà ripercussioni su tutto il sistema educativo regionale.

La protesta dei sindacati

Eleonora Verde (Flc Cgil), Carmelo Randazzo (Cisl Scuola) e Dario Catapano (Uil Scuola Rua) hanno firmato oggi un comunicato congiunto di ferma opposizione al piano che prevede l'accorpamento di 17 istituti in Emilia-Romagna. Una mossa che i sindacati definiscono "una scelta gravissima" dettata esclusivamente da logiche di bilancio. "Gli accorpamenti avranno ricadute pesanti sull'organizzazione delle scuole e sulle condizioni di lavoro del personale, ovunque vengano attuati", dichiarano i tre segretari. "Meno autonomia significa un servizio educativo più debole e una scuola statale meno capace di rispondere ai bisogni degli studenti".

Il nodo del commissariamento

Oltre agli accorpamenti, i sindacati contestano duramente la decisione del Governo di commissariare le Regioni che non hanno ancora adottato il piano di dimensionamento. Una procedura che, secondo le organizzazioni sindacali, bypassa completamente il confronto con le comunità scolastiche e i rappresentanti dei lavoratori. La critica è netta: si tratta di "decisioni calate dall'alto" che ignorano i reali bisogni educativi dei territori per rispondere solo a esigenze di contenimento della spesa pubblica.

L'impatto oltre i confini provinciali

Anche se la provincia di Modena non è ancora direttamente interessata dai tagli, i sindacati sottolineano come gli effetti si ripercuoteranno sull'intero sistema scolastico regionale. "La scuola è un bene pubblico e un presidio fondamentale per le comunità", spiegano, "ridurne autonomie e risorse significa colpire studenti, famiglie e lavoratori ben oltre i confini degli istituti formalmente coinvolti".

Le richieste al Governo

I tre sindacati chiedono al Governo di sospendere immediatamente il commissariamento e di aprire un confronto "vero, serio e trasparente" con le Regioni, le comunità scolastiche e le parti sociali. L'obiettivo è superare una visione esclusivamente economica per rimettere al centro la qualità dell'istruzione pubblica. "La scuola non può essere considerata una semplice voce di bilancio", concludono Verde, Randazzo e Catapano. "È un presidio sociale essenziale che necessita di investimenti, stabilità, organici adeguati e autonomie solide, non di ulteriori tagli mascherati da razionalizzazioni amministrative". La battaglia per la difesa del diritto all'istruzione è appena iniziata, con i sindacati modenesi pronti a mobilitarsi per proteggere un servizio che considerano "fondamentale e indivisibile".
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