Due vicende parallele scuotono il mondo dell'istruzione nella provincia di Modena, sollevando interrogativi sui metodi educativi e sulla tutela dei più piccoli.
Campogalliano e
Soliera sono finite al centro di indagini che coinvolgono educatrici accusate di comportamenti inappropriati verso i bambini affidati alle loro cure.
Il caso di Campogalliano: accuse pesanti contro una maestra
A
Campogalliano, una maestra è finita sotto inchiesta per
abuso dei mezzi di correzione dopo le denunce presentate da quattro famiglie. Le accuse sono di una gravità inaudita: secondo la ricostruzione dei genitori, l'insegnante avrebbe legato un bambino alla sedia usando un foulard, bloccato la mano di un altro alunno al banco con lo scotch dopo che gli era ripetutamente caduto a terra del materiale didattico e messo un terzo in punizione accanto ai rifiuti. Ma non finisce qui. L'educatrice è anche accusata di aver tenuto
atteggiamenti discriminatori nei confronti di un bambino di origine nordafricana, aggiungendo una dimensione ancora più preoccupante alla vicenda.
La difesa respinge tutto
La maestra, assistita dall'avvocato
Valentina Mazzacurati, nega categoricamente ogni addebito e ha chiesto di essere interrogata per fornire la propria versione dei fatti. Secondo la difesa, tutto sarebbe nato da alcuni problemi emersi durante una festa di carnevale all'inizio del 2024, quando i bambini non sarebbero stati fatti uscire in cortile per giocare. Le indagini si sono concluse, i risultati saranno ora al vaglio della magistratura. L'insegnante, di grande esperienza e che non aveva mai avuto segnalazioni lungo la carriera, continua a svolgere regolarmente il suo lavoro mentre la giustizia fa il suo corso.
Soliera: verso il patteggiamento per i maltrattamenti all'asilo
Parallelamente, si avvia verso la conclusione il caso dell'
asilo Muratori di Soliera, dove due insegnanti di 64 e 67 anni sono accusate di aver maltrattato alcuni bambini durante l'anno scolastico 2024-2025. Le due educatrici hanno scelto la strada del
patteggiamento, chiedendo una pena di un anno e otto mesi. L'udienza decisiva è fissata per il
26 febbraio, quando in tribunale saranno presenti anche le famiglie dei cinque bambini coinvolti nella vicenda.
Le cicatrici sui più piccoli
Il dato più allarmante riguarda le conseguenze sui minori: tutti e cinque i bambini dell'asilo Muratori stanno seguendo
percorsi psicologici per superare i traumi subiti. Una ferita profonda che evidenzia quanto possano essere devastanti gli effetti di comportamenti inappropriati in ambito educativo.
Un campanello d'allarme per le istituzioni
Questi episodi pongono questioni fondamentali sulla
formazione del personale educativo e sui sistemi di controllo nelle scuole dell'infanzia. La vicinanza geografica e temporale dei due casi - entrambi nel modenese e con sviluppi recenti - solleva interrogativi sulla necessità di rafforzare i meccanismi di prevenzione e segnalazione a tutela degli alunni e degli insegnanti stessi. Per le famiglie del territorio, questi eventi rappresentano un momento di riflessione profonda sulla fiducia riposta nelle istituzioni scolastiche e sull'importanza di mantenere sempre alta l'attenzione sul benessere dei più piccoli, a prescindere dagli esiti giudiziari.