Seniors al computer: 13 anni di Generazioni in Rete


Seniors al computer: 13 anni di Generazioni in Rete
Il martedì e il venerdì pomeriggio, nei corridoi dell'Istituto Meucci di Carpi, si sentono voci diverse dal solito. Non sono i giovani studenti a discutere animatamente, ma i loro nonni - e bisnonni - che stanno imparando a navigare nel mondo digitale con la stessa curiosità di chi scopre un continente nuovo.

Il ritorno di una tradizione che funziona

Torna per la tredicesima volta "Generazioni in Rete", il corso di alfabetizzazione informatica che dal 2014 mette insieme due mondi apparentemente distanti: quello degli over 60 e quello dei nativi digitali. Un progetto che ha ormai le radici ben piantate nel territorio carpigiano e che dimostra, anno dopo anno, come l'età sia solo un numero quando si tratta di imparare. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra ANTEAS Carpi (l'Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà) e l'Istituto d'Istruzione Superiore Antonio Meucci. Una partnership che funziona così bene da essere diventata un modello anche per altri territori della provincia.

Due percorsi per tutte le esigenze

Il programma si articola in due livelli distinti, pensati per accompagnare i partecipanti passo dopo passo nel loro viaggio digitale. Il corso di primo livello, dedicato ai principianti assoluti, partirà il 3 febbraio e si concluderà il 27 febbraio, con lezioni nei pomeriggi di martedì e venerdì dalle 14:30 alle 16:30. Per chi ha già mosso i primi passi nel mondo digitale, il corso di secondo livello prenderà il via il 3 marzo fino al 27 marzo 2026, sempre con la stessa cadenza bisettimanale. Un calendario studiato per non sovrapporre gli impegni e permettere a tutti di seguire con serenità.

L'innovazione del tutoraggio intergenerazionale

La vera forza di "Generazioni in Rete" sta nel suo approccio innovativo. Non si tratta di lezioni frontali tradizionali, ma di un vero e proprio scambio intergenerazionale. Gli studenti delle classi terze, quarte e quinte del Meucci fanno da tutor ai partecipanti, creando un clima di apprendimento unico. Il professor Girolamo Ganci, coordinatore dell'iniziativa, ha saputo costruire un modello didattico dove i giovani non sono solo assistenti, ma veri e propri facilitatori dell'apprendimento. Per loro, questa esperienza rappresenta anche un riconoscimento formativo importante per il loro percorso scolastico.

Cosa si impara davvero

Il programma spazia dalle basi dell'utilizzo del computer alla navigazione internet, dall'uso della posta elettronica ai social network. Quest'anno particolare attenzione viene dedicata alla sicurezza informatica: come proteggersi dalle truffe online, creare password efficaci e riconoscere i tentativi di phishing. Competenze che oggi sono diventate essenziali quanto saper attraversare la strada.

La voce del territorio

Alberto Fini, del coordinamento ANTEAS, non nasconde la soddisfazione per i risultati ragggiunti: "Questa formazione è di vera utilità sociale. Non si tratta solo di insegnare a usare un computer, ma di rendere le persone over più autonome nell'affrontare un mondo sempre più digitalizzato". E la necessità è reale. In un'epoca dove tutto passa attraverso uno schermo - dalle prenotazioni mediche ai pagamenti, dalla comunicazione con i figli lontani agli acquisti - saper maneggiare la tecnologia significa mantenere la propria indipendenza.

Un laboratorio di cittadinanza attiva

Quello che si è creato al Meucci va oltre il semplice corso di informatica. È diventato un laboratorio di cittadinanza digitale attiva dove si costruiscono ponti tra generazioni e si abbattono barriere che sembravano insormontabili. I risultati parlano chiaro: negli anni, centinaia di carpigiani hanno conquistato la loro autonomia digitale. Molti di loro, terminato il corso, continuano a frequentarsi, creando una rete sociale che va ben oltre l'aula informatica.

Come partecipare

Chi fosse interessato a partecipare può rivolgersi alla Federazione Nazionale Pensionati del sindacato CISL di viale Peruzzi per informazioni e iscrizioni. I posti sono limitati, e l'esperienza degli anni passati suggerisce di non aspettare troppo. Perché, come diceva qualcuno, non è mai troppo tardi per imparare. Soprattutto quando si ha dalla propria parte l'entusiasmo di chi vuole restare al passo con i tempi e la pazienza di chi è nato con uno smartphone in mano.
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