Una serata che poteva trasformarsi in tragedia si è consumata ieri, 9 gennaio, nel cuore di
Carpi. Protagonista un giovane di origine tunisina che, in stato di alterazione, ha scatenato il panico tra
corso Cabassi e
piazza Martiri, finendo la sua corsa nelle manette della Polizia di Stato.
Il tentativo di rapina
La follia è iniziata intorno alle 20, quando il giovane si è introdotto nello
Street Food dei
fratelli Giordano in corso Cabassi. Un locale che fa parte della rete di attività gestita da
Daniele e
Marco Giordano, già noti in città per la pizzeria 059 di viale Carducci e per il recente rilancio del
Caffè Martini. La dipendente in servizio, con prontezza di riflessi che le fa onore, ha immediatamente allertato uno dei proprietari.
Marco Giordano è accorso sul posto, trovandosi di fronte a una scena da far west: il malvivente, pare, in preda ai fumi dell'alcol o di sostanze stupefacenti tentava di portare a termine il suo disperato piano.
L'escalation di violenza
Ma il giovane non si è limitato al tentativo di furto. Alla vista del proprietario, ha dato letteralmente di matto: ha cercato di colpire
Marco Giordano con un pugno. Come se non bastasse, ha afferrato per il collo la ragazza presente nel locale, in una spirale di violenza che ha dell'incredibile. Quando ha capito che la situazione gli stava sfuggendo di mano, l'aggressore ha tentato la fuga verso
piazza Martiri. Ma il suo percorso di ordinaria follia era ben lungi dall'essere concluso.
Lo scontro con le forze dell'ordine
Nel frattempo era stata allertata la
Polizia di Stato, che è intervenuta con grande tempestività. Gli agenti si sono trovati di fronte non un fuggiasco pentito, ma un energumeno ancora in preda alla furia. L'aggressione alla pattuglia è stata così violenta che uno degli agenti si è visto costretto a utilizzare la
pistola taser per fermare la devastante corsa del giovane. Ma la serata surreale non era ancora finita. Un
tassista, mosso dal senso civico e dal desiderio di aiutare le forze dell'ordine, è intervenuto per prestare soccorso. La sua buona azione è stata ripagata con un calcio in pieno volto, l'ennesimo atto di una violenza cieca e gratuita.
Il bilancio di una notte da dimenticare
Le indagini sono ancora in corso, ma emerge già un quadro preoccupante. Il giovane arrestato, secondo le prime ricostruzioni, non avrebbe agito da solo: insieme a un gruppo di connazionali avrebbe già arrecato disturbo in altri locali della zona prima di concentrare la sua attenzione sullo Street Food di corso Cabassi. Un episodio che fa riflettere sulla sicurezza del nostro centro storico, teatro troppo spesso di episodi simili. La prontezza dei
fratelli Giordano, la professionalità delle forze dell'ordine e il coraggio del tassista hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Ma resta l'amaro in bocca per l'ennesima serata in cui il centro di
Carpi si trasforma in un ring, dove cittadini onesti e lavoratori devono fare i conti con chi ha scelto la strada della violenza. Mentre si attende di conoscere tutti i dettagli dell'inchiesta, una cosa è certa: episodi come questo non possono più essere considerati "normali" nella vita di una città che merita rispetto e tranquillità.