Il sindaco Righi a Capodistria per costruire ponti culturali con la comunità italiana slovena


Il sindaco Righi a Capodistria per costruire ponti culturali con la comunità italiana slovena

Riccardo Righi, sindaco di Carpi, ha concluso oggi una visita istituzionale di due giorni a Capodistria, accompagnato dall'assessore alla Cultura Giuliano Albarani e dal presidente della sezione Modena-Carpi dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Sergio Vascotto. L'obiettivo della missione è stabilire relazioni culturali durature con una città dalla storia millenaria dove vive ancora una forte comunità italiana.

Gli incontri istituzionali

La delegazione carpigiana, arrivata giovedì 19 marzo, ha incontrato le principali autorità della città slovena. Ad accoglierli il sindaco Aleš Bržan - che secondo recenti sondaggi mantiene un solido consenso con oltre il 43% delle preferenze - insieme al vicesindaco Mario Steffè, figura di spicco della comunità italiana locale. Nel programma della visita anche l'incontro con la console generale italiana Simona Ciuffoni, insediatasi a novembre scorso, la presidente della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Capodistria Roberta Vincoletto, il presidente dell'Unione italiana Maurizio Tremul, il direttore del Centro italiano "Carlo Combi" Kristjan Knez e Marco Apollonio, bibliotecario del ginnasio Gian Rinaldo Carli.

I luoghi della memoria italiana

La visita ha toccato i luoghi più significativi per la comunità italiana, a partire dal Collegio dei Nobili, inaugurato alcuni anni fa alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un momento simbolico che sottolinea l'importanza del legame storico tra Italia e questa parte della Slovenia. Capodistria, città di circa 53mila abitanti che ospita il principale porto commerciale sloveno, rappresenta un caso particolare: italiana fino alla fine della seconda guerra mondiale, è una delle quattro comunità slovene dove l'italiano è ancora lingua ufficiale e viene insegnato nelle scuole, anche se le giovani generazioni lo parlano sempre meno.

Progetti concreti di collaborazione

Il dialogo si è concentrato su possibili collaborazioni culturali concrete. Tra le idee emerse, scambi tra manifestazioni delle due città - come la carpigiana Festa del Racconto - e programmi di mobilità per studenti, compresi quelli universitari, considerando che l'Università di Capodistria conta circa seimila iscritti. "C'è la volontà di costruire connessioni e relazioni con città che possano dialogare con Carpi su più livelli, mettendo in comune esperienze, buone pratiche e patrimoni culturali capaci di arricchire entrambe le comunità", ha commentato il sindaco Righi. "Questo spirito lo abbiamo ritrovato pienamente nel sindaco e nell'amministrazione di Capodistria, che ci hanno accolto con grande disponibilità".

Il prossimo passo: Capodistria a Carpi

La visita si chiude con un invito reciproco. "Presto li accoglieremo a Carpi per dare forma alle prime collaborazioni concrete", ha annunciato Righi. Un passo che potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi, quando sarà la delegazione slovena a fare visita alla città dei Pio. La missione rappresenta un esempio concreto di come le amministrazioni locali possano costruire ponti culturali al di là dei confini nazionali, valorizzando le radici storiche comuni e creando opportunità di crescita per entrambe le comunità.

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