C'è qualcosa di tragicomico nel vedere un diciannovenne tunisino che crede di cavarsela buttando la cocaina nel cortile del vicino mentre sfreccia in monopattino. Come se i carabinieri della Stazione di Soliera fossero nati ieri e non riconoscessero il gesto più vecchio del mondo dello spaccio.
Il teatro dell'assurdo in via del tutto
Sabato scorso, in una zona residenziale di Soliera, si è consumata una di quelle scene che ti fanno pensare: "Ma davvero?". Un giovane del 2007 – quando lui nasceva, molti di noi avevano già visto abbastanza film per sapere come finiscono queste storie – se ne stava tranquillo sul suo monopattino elettrico quando ha incrociato una pattuglia dell'Arma. La reazione? Accelerare e lanciare due involucri nel primo cortile disponibile. Ventisei grammi e novanta di cocaina, già confezionata in 22 dosi termosaldate, pronte per il mercato al dettaglio. Un piccolo commercio che fruttava probabilmente più del lavoro onesto che molti nostri concittadini fanno fatica a trovare.
La solita storia, diversa ogni volta
I numeri raccontano una realtà che conosciamo bene: la Compagnia dei Carabinieri di Carpi non sta mai con le mani in mano. Solo a dicembre 2025 avevano identificato 45 persone in un singolo servizio a Soliera, dimostrando una presenza costante sul territorio che però non sempre basta a scoraggiare chi pensa di fare i soldi facili. Questa volta però c'è un particolare che fa riflettere: il ragazzo "affetto da patologia a carattere trasmissibile" è stato immediatamente rilasciato dalla Procura di Modena. Una decisione che solleva interrogativi sulla gestione di casi simili, dove le esigenze sanitarie si intrecciano con quelle della giustizia.
Il prezzo della leggerezza
Ventisette grammi di cocaina non sono bruscolini. Parliamo di un quantitativo che, spacchettato in dosi da strada, poteva fruttare diverse migliaia di euro. Soldi che finiscono nelle tasche sbagliate mentre le nostre famiglie faticano ad arrivare a fine mese. Il giovane spacciatore ha scommesso sulla propria furbizia, credendo che un monopattino e un cortile altrui bastassero a beffare la legge. Ha perso la scommessa, ma il sistema che alimenta questo mercato continua a girare, come una ruota che macina vite e speranze.
Tra controlli e realtà
L'episodio si inserisce in quella che l'Arma definisce "attività quotidiana di prevenzione e contrasto", ma lascia l'amaro in bocca. Perché mentre i carabinieri fanno il loro dovere con professionalità e dedizione, la sensazione è che si stia combattendo un nemico che si riproduce più velocemente di quanto si riesca a fermarlo. Soliera, cittadina che vorrebbe vivere tranquilla tra la pianura e i suoi progetti di futuro, si ritrova ancora una volta a fare i conti con un fenomeno che non risparmia nessuno. E noi, come sempre, a raccontare storie che vorremo non dover più scrivere.