Sospeso lo stato di agitazione alla Domus Assistenza: tregua temporanea nella vertenza degli educatori


Sospeso lo stato di agitazione alla Domus Assistenza: tregua temporanea nella vertenza degli educatori

La tensione tra Coop Domus Assistenza e i suoi educatori si è temporaneamente allentata dopo l'incontro di ieri in Prefettura. I sindacati Fp Cgil e Uil Fpl hanno deciso di sospendere lo stato di agitazione che coinvolge oltre 300 educatori socio-assistenziali per l'inclusione scolastica di bambini e ragazzi con disabilità.

La vertenza che dura da mesi

La protesta era stata avviata a febbraio per il mancato riconoscimento del diritto al pasto a tutto il personale educativo assistenziale (PEA) e per questioni retributive legate al rispetto delle norme contrattuali. La cooperativa modenese aveva proposto un accordo limitato solo ad alcune categorie di lavoratori, proposta respinta dalla maggioranza dei dipendenti. "I lavoratori e le lavoratrici erano presenti al presidio davanti alla Prefettura per dimostrare alla loro Cooperativa che sono stanchi di non essere rispettati e di vedere lesa la dignità del loro lavoro", spiegano i funzionari sindacali Simona Ugolotti (Fp Cgil Modena) e Alex Scardina (Uil Fp Modena e Reggio).

L'incontro in Prefettura

L'incontro di martedì 24 marzo in Prefettura ha portato a uno spiraglio nel confronto. Domus Assistenza ha espresso la volontà di proseguire il dialogo per il riconoscimento delle richieste dei lavoratori, convincendo i sindacati a sospendere temporaneamente le mobilitazioni. La decisione è stata condivisa con le decine di educatori presenti al presidio sotto la Prefettura, ma i rappresentanti sindacali chiariscono che si tratta di una scelta dettata "dal senso di responsabilità e dalla necessità di verificare concretamente le aperture emerse".

Nessun arretramento sulle richieste

"Il raffreddamento del piano della mobilitazione non deve essere interpretato come un segnale di arretramento sulle rivendicazioni: le richieste dei lavoratori restano ferme e non negoziabili nei loro punti fondamentali", sottolinea Ugolotti. La vertenza si trascina dallo scorso settembre 2025, e la pazienza degli educatori sta raggiungendo il limite. "Non possiamo ignorare i soci lavoratori che chiedono un riscontro immediato per rispetto della propria categoria", aggiunge Scardina.

Prossimi appuntamenti decisivi

Il prossimo incontro è fissato per il 28 aprile 2026 presso la Prefettura. In assenza di sviluppi concreti, i sindacati hanno già avvertito che i lavoratori sono pronti a riattivare tutte le forme di mobilitazione necessarie. "La dignità del loro operato ed il rispetto della loro professionalità sono condizioni imprescindibili nel rapporto di lavoro e sono diritti non negoziabili", concludono i rappresentanti sindacali, lasciando intendere che questa tregua potrebbe essere l'ultima occasione per trovare una soluzione condivisa.

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