Stefano Fresi porta il triplo monologo "Dioggene" al Teatro Comunale


Stefano Fresi porta il triplo monologo "Dioggene" al Teatro Comunale
Al Teatro Comunale di Carpi arriva giovedì sera uno degli spettacoli più originali della stagione teatrale. Stefano Fresi, noto attore romano, porta in scena "Dioggene", un triplo monologo scritto e diretto da Giacomo Battiato che rappresenta una vera e propria sfida linguistica e interpretativa.

Tre personaggi, tre lingue, una sola storia

Lo spettacolo, in programma giovedì 5 febbraio alle 21 nella rassegna L'altro Teatro, vede Fresi interpretare tre personaggi diversi utilizzando altrettanti registri linguistici: il volgare toscano duecentesco, l'italiano contemporaneo e il romanesco. Una scelta artistica che unisce epica e commedia, tra sberleffi e momenti di grande intensità drammatica. Il protagonista è Nemesio Rea, un attore famoso intorno al quale ruotano i tre quadri dello spettacolo. Nel primo, intitolato "Historia de Oddi, bifolcho", Nemesio interpreta un contadino toscano che ha combattuto nella storica battaglia di Montaperti tra Siena e Firenze, raccontando la sua esperienza in autentico volgare duecentesco.

Dal palcoscenico alla strada

Il secondo quadro, "L'attore e il buon Dio", porta il pubblico nel camerino di Nemesio, che si prepara ad andare in scena ma finisce per raccontare della violenta rottura appena avvenuta con la moglie. Un momento di grande intensità emotiva che svela la fragilità dell'uomo dietro la maschera dell'attore. La trasformazione più radicale arriva nel terzo e ultimo quadro, "Er cane de via der fosso d'a Maijana". Qui Nemesio, come il filosofo greco Diogene da cui prende il titolo lo spettacolo, ha abbandonato tutto - carriera e vita precedente - per vivere libero in un bidone dell'immondizia, dedicandosi a riflettere sul vero senso dell'esistenza.

I temi universali dietro la varietà linguistica

Come spiega il regista Giacomo Battiato, nonostante la diversità apparente dei tre quadri, i temi di fondo rimangono costanti: "La violenza dei maschi, l'umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore". Una riflessione profonda sull'essere umano che attraversa epoche e linguaggi diversi. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile d'Abruzzo, Stefano Francioni Produzioni e Argot Produzioni, e fa parte del circuito ATER Fondazione.

Informazioni pratiche per il pubblico

Per chi volesse assistere allo spettacolo, la biglietteria del Teatro Comunale (piazza Martiri 72) è aperta con orari specifici durante la settimana: martedì e giovedì dalle 10 alle 14, mercoledì e venerdì dalle 17.30 alle 19.30, sabato dalle 10 alle 18. Nelle sere di spettacolo, la biglietteria aprirà dalle 18 e resterà operativa fino a 30 minuti dopo l'inizio della rappresentazione. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 059 649263 o scrivere a biglietteria.teatro@comune.carpi.mo.it.
Visualizza le fonti dell'articolo


🏛️

Assistente Ombra

Online