La storia di un eroe che volò troppo vicino al sole


La storia di un eroe che volò troppo vicino al sole
Sabato pomeriggio a Maranello si racconterà una storia che ha i sapori di un thriller internazionale, ma con l'amaro finale della realtà. Alle 17 presso la Biblioteca Mabic di via Vittorio Veneto 5, lo scrittore e storico Giorgio Viola terrà la conferenza "Occhi di gatto", dedicata alla figura di Irnerio Bertuzzi, l'uomo che volava per conto del più potente petroliere d'Italia.

Un pilota da romanzo

Chi era Irnerio Bertuzzi? Un nome che forse dice poco ai più giovani, ma che racconta una delle pagine più controverse della storia italiana del dopoguerra. Bertuzzi non era un pilota qualunque: pluridecorato della Regia Aeronautica prima e dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana poi, specialista degli aerosiluranti durante la Seconda Guerra Mondiale, insignito di ben tre Medaglie d'argento e una di bronzo al valor militare. Un curriculum che impressiona ancora oggi. Finita la guerra, questo asso dei cieli era diventato il pilota di fiducia di Enrico Mattei, il presidente dell'ENI che stava ridisegnando gli equilibri energetici mondiali. Un incarico che, come spesso accade quando si maneggiano petrolio e geopolitica, si rivelò fatale.

Il volo che cambiò tutto

Il 27 ottobre 1962, Bertuzzi era ai comandi del bireattore che trasportava Mattei da Catania verso Milano Linate. Con loro c'era anche il giornalista americano William McHale. L'aereo non arrivò mai a destinazione: precipitò in un filare di pioppi nei pressi di Bascapè, in provincia di Pavia, dopo un'esplosione in volo. Tutti e tre persero la vita. La prima inchiesta, chiusa nel marzo del 1963, liquidò tutto come un incidente, attribuendo la responsabilità alle condizioni psicofisiche del pilota e a problemi tecnici. Una conclusione che puzzava di chiuso già allora.

La verità (tardiva) sulla bomba

Ci vollero quarant'anni e l'ostinazione del sostituto procuratore di Pavia Vincenzo Calia per scoprire che nel 2003 le cose stavano diversamente. Le indagini appurarono che l'aereo era stato abbattuto dall'esplosione di circa 100 grammi di esplosivo Comp B, piazzato probabilmente dietro il pannello degli strumenti, all'altezza dei comandi del carrello d'atterraggio. Un attentato in piena regola, insomma. Ma i mandanti? Ancora oggi restano nell'ombra, sepolti sotto strati di segreti di stato e di interessi troppo grandi per essere svelati.

Una serata per non dimenticare

L'incontro di sabato promette di far luce su questa figura dimenticata, Irnerio Bertuzzi, l'uomo che aveva "ali d'aquila" ma che volò troppo vicino a un sole fatto di petrolio e potere. Giorgio Viola, con la sua esperienza di scrittore e storico, saprà certamente raccontare non solo i fatti, ma anche il contesto di un'Italia che cresceva in fretta e che attirava attenzioni pericolose.

Informazioni pratiche

Quando: Sabato 7 febbraio 2026, ore 17:00 Dove: Biblioteca Mabic, Via Vittorio Veneto 5, Maranello Ingresso: Libero Info: 0536 240028 - biblio.maranello@comune.maranello.mo.it Un'occasione per riscoprire un pezzo di storia italiana che merita di non essere dimenticato. Perché a volte i veri eroi sono quelli di cui nessuno parla più.
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