La denuncia di Fieni: buche sì, soldi anche
C'è qualcosa che non torna nei conti del Comune di Carpi, e
Enrico Fieni, consigliere di Fratelli d'Italia, lo ha messo nero su bianco in un'interrogazione che fa rumore. Da una parte
950mila euro di mutuo per la manutenzione straordinaria delle strade approvato nel 2025, dall'altra
via dei Morti,
via dei Grilli e
via Senara che sembrano uscite da un bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.
Il paradosso delle priorità
La matematica è semplice, ma evidentemente non per tutti: se hai quasi un milione di euro da spendere per le strade, perché proprio quelle più disastrate non compaiono nel progetto?
Fieni non usa giri di parole: "Una scelta incomprensibile che solleva interrogativi politici e amministrativi precisi". Tradotto dal politichese: cari amministratori, ci spiegate dove finiscono questi soldi mentre i cittadini continuano a slalom tra buche che sembrano crateri lunari?
Quando il limite di velocità diventa una beffa
L'introduzione del
limite dei 30 km/h - tendenza che sta dilagando nelle città dell'Emilia-Romagna - viene smontata pezzo per pezzo dal consigliere di opposizione. "Abbassare i limiti senza intervenire sulle cause reali del pericolo equivale a scaricare la responsabilità sui cittadini", osserva
Fieni con quella lucidità che dovrebbe essere scontata ma non lo è. Perché è inutile viaggiare piano se poi finisci in una buca che ti spacca l'asse dell'auto. E quando piove, quelle strade restano pericolose anche se vai a passo d'uomo.
L'Aeroclub: un'eccellenza trascurata
Particolarmente significativo il caso di
via dei Grilli, dove ha sede l'
Aeroclub di Carpi. Non parliamo di un circolo ricreativo qualsiasi, ma di una realtà che ospita attività formative, seminari, scuola di volo e collaborazioni universitarie. "Un polo che richiama utenti e visitatori da fuori città", sottolinea
Fieni. Immaginatevi la bella figura: arrivano da Bologna o da Milano per un corso di volo e trovano una strada che sembra il tracciato del rally di Monte Carlo. Non è proprio il biglietto da visita che una città dovrebbe offrire.
Dieci anni di promesse mancate
L'interrogazione non si limita al presente, ma scava nel passato chiedendo conto degli interventi degli ultimi dieci anni. Una cronistoria che promette di essere imbarazzante, considerando che i residenti segnalano questi problemi "da anni" senza vedere un granello di asfalto nuovo.
Fieni alza il tiro e chiede anche dell'esistenza di un piano organico di manutenzione, delle risorse stanziate, dei tempi previsti e - ciliegina sulla torta - dell'eventuale copertura assicurativa per i danni subiti dai veicoli. Perché se il Comune non sistema le buche, almeno dovrebbe risarcire chi ci rimette i cerchioni.
Il diritto alla strada sicura
"I cittadini hanno diritto a strade sicure, a risposte chiare e a una programmazione seria", conclude il consigliere di Fratelli d'Italia. Parole che suonano quasi rivoluzionarie in un'epoca in cui sembra normale convivere con l'inefficienza amministrativa. La sicurezza e il decoro urbano, ricorda
Fieni, "non sono concessioni, ma doveri dell'Amministrazione". Un concetto che dovrebbe essere scolpito nella pietra di ogni municipio, ma che evidentemente a Carpi ha bisogno di essere rispolverato. Ora resta da vedere se dall'interrogazione arriveranno risposte concrete o solo la solita litania di giustificazioni. Una cosa è certa: i cittadini di
via dei Morti,
via dei Grilli e
via Senara continuano ad aspettare. E le buche, intanto, si allargano.