Susi Tinti al timone delle scuole dell'Unione


Susi Tinti al timone delle scuole dell'Unione
La macchina dell'istruzione pubblica nell'Unione delle Terre d'Argine ha un nuovo timoniere: Susi Tinti. Una veterana dell'amministrazione locale che, dopo aver comandato per un decennio la Polizia locale, si trova ora a gestire le politiche scolastiche del territorio. Un cambio di guardia che racconta molto della realtà amministrativa dei nostri giorni.

Dal manganello alle aule scolastiche

Il presidente Daniele Diacci ha firmato il decreto che affida a Susi Tinti l'interim della direzione del Settore "Servizi educativi e istruzione". Una scelta che ha il sapore del "chi c'è c'è": quando serve qualcuno di fidato, si pesca nel mazzo delle competenze consolidate. E la signora Tinti, di competenze amministrative, ne ha da vendere. La sua carriera è una testimonianza della trasversalità che caratterizza i dirigenti degli enti locali di oggi: dal comando della Polizia locale - ruolo che ha lasciato nell'estate 2020 a Davide Golfieri - ai servizi educativi, passando per "diverse altre funzioni sempre in ambito Unione". Un cursus honorum che riflette la necessità di funzionari polivalenti in un sistema amministrativo sempre più complesso.

Il valzer delle poltrone

La necessità dell'interim nasce dal trasferimento di Francesco Scaringella, che nel novembre scorso ha ottenuto l'aspettativa per assumere la direzione dell'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (Er.Go.) dell'Emilia-Romagna. Un incarico prestigioso che durerà fino al 31 dicembre 2029, con la conclusione della legislatura regionale. L'accordo iniziale prevedeva una soluzione ibrida: Scaringella avrebbe mantenuto il 50% del suo impegno nell'Unione fino al 31 dicembre scorso. Ma le mezze misure, si sa, durano poco. Scaduta questa formula di compromesso, ecco la necessità di una soluzione più netta.

Una gestione fino a settembre

L'incarico della Tinti ha una scadenza precisa: il 30 settembre 2026. Otto mesi per gestire un settore delicato come quello dell'istruzione, che tocca direttamente la vita di migliaia di famiglie del territorio carpigiano. È interessante notare come questa nomina interinale arrivi in un momento in cui il mondo della scuola affronta sfide sempre più complesse: dalla digitalizzazione post-pandemia alle nuove esigenze educative, dall'integrazione degli studenti stranieri alla gestione delle strutture scolastiche. Sfide che richiedono competenze specifiche, ma anche quella capacità di visione d'insieme che caratterizza i dirigenti navigati. La scelta di puntare su Susi Tinti è pragmatica: meglio affidarsi a chi conosce i meccanismi dell'amministrazione piuttosto che improvvisare. Certo, viene da chiedersi se questa continua rotazione di incarichi non sia sintomatica di una certa fragilità strutturale del sistema. Ma questa è la realtà degli enti locali di oggi: adattarsi, resistere, andare avanti con le risorse umane che si hanno. Il settore educativo dell'Unione è ora nelle mani esperte di chi ha dimostrato di saper gestire situazioni complesse. Non resta che augurarsi che questa esperienza amministrativa si traduca in servizi sempre migliori per le scuole del territorio.
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