Il viaggio nel tempo inizia sabato 4 aprile
Il Parco archeologico della Terramara di Montale si prepara a stupire ancora una volta. Dopo la pausa invernale, riapre le porte sabato 4 aprile con una veste completamente rinnovata: ologrammi, realtà virtuale e installazioni multimediali che trasformano una normale passeggiata nel passato in un'esperienza che sa di fantascienza. E pensare che parliamo di un sito che racconta storie di 3.500 anni fa!
Quando il PNRR incontra l'età del bronzo
Il progetto "Open Air & Open Use", finanziato con 315 mila euro dal PNRR e integrato da fondi europei della Regione Emilia-Romagna, rappresenta una piccola rivoluzione per questo gioiello archeologico. Non si tratta solo di aggiungere qualche schermo qua e là, ma di creare un ponte tecnologico tra il presente e l'epoca delle terramare - quegli insediamenti dell'età del bronzo che tra il 1650 e il 1150 a.C. caratterizzavano la pianura padana. Le terramare, dal nome del fertile terriccio che gli agricoltori del XIX secolo ricavavano da questi siti archeologici, rappresentano un elemento identitario fondamentale del nostro territorio. Questi villaggi, con le loro fortificazioni, impianti produttivi e abitazioni, ci raccontano di una civiltà sorprendentemente avanzata che sapeva già organizzarsi in comunità complesse.
Tecnologia al servizio dell'inclusività
Ma la vera rivoluzione sta nell'approccio: le nuove installazioni non sono solo spettacolari, ma soprattutto inclusive. Audiodescrizioni, mappe tattili, contenuti in lingua dei segni e testi scritti garantiscono che l'esperienza sia accessibile a tutti. Un esempio concreto di come la tecnologia possa davvero abbattere le barriere. Le animazioni, realizzate dalla ditta Santimone - Delumen srl basandosi sulle illustrazioni di Riccardo Merlo e utilizzando anche l'intelligenza artificiale, promettono di rendere immediata la comprensione di processi archeologici spesso complessi da immaginare.
I numeri di un successo
A vent'anni dall'inaugurazione (aprile 2004), il Parco può vantare oltre 300 mila visitatori, un successo che testimonia l'appeal di questa formula innovativa che unisce divulgazione scientifica e coinvolgimento diretto. L'assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi sottolinea come questo investimento si inserisca nel percorso che ha portato Modena a diventare Città creativa UNESCO dal 2021.
Informazioni pratiche
Quando e dove
- Apertura: sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 aprile (Pasqua)
- Stagione: fino a domenica 7 giugno
- Orari: giorni festivi e aperture straordinarie
- Evento speciale: sabato 23 maggio per la Notte Europea dei Musei
- Dove: Parco archeologico della Terramara di Montale, Castelnuovo Rangone (MO)
Collaborazioni
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune di Modena e Comune di Castelnuovo Rangone, con il supporto della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e dell'Istituto italiano preistoria e protostoria. Il Parco conferma così il suo ruolo di riferimento nazionale per l'archeologia pubblica e sperimentale, dimostrando che il passato può essere raccontato con linguaggi del futuro senza perdere rigore scientifico. Un esempio di come i fondi pubblici possano essere investiti per creare valore culturale duraturo per le comunità locali e non solo.