Una cattedrale che da quasi mille anni custodisce segreti e meraviglie sta per aprire le sue porte più riservate. Il 14 marzo 2026, il Duomo di Modena - patrimonio UNESCO dal 1997 - offrirà una visita guidata gratuita che promette di rivelare aspetti inediti di uno dei capolavori del romanico italiano.
Un Viaggio tra Leggende e Simboli Nascosti
L'esperienza inizierà dalla misteriosa Porta di Re Artù, un ingresso che porta con sé echi di leggende medievali e che introduce i visitatori nel cuore pulsante della cattedrale dedicata a San Geminiano. Un santo che, secondo la tradizione, nel 451 d.C. salvò Modena dagli Unni di Attila nascondendo la città sotto una fitta coltre di nebbia. La visita proseguirà attraverso le celebri otto metope, veri e propri libri di pietra che raccontano le paure, le credenze e l'immaginario del mondo medievale. Tra gli elementi più affascinanti, spicca il misterioso "osso di drago", un reperto enigmatico che da secoli alimenta ipotesi e stupore tra studiosi e visitatori.
La Grande Novità: La Sagrestia Monumentale
Il vero colpo di scena di questa iniziativa è l'apertura eccezionale della sagrestia monumentale del Duomo, un ambiente prezioso finora accessibile solo in rare occasioni. Questo spazio, dipinto da Francesco Bianchi Ferrari nel 1507, rappresenta un gioiello nascosto dell'arte rinascimentale modenese. Gli interni sono impreziositi dai magnifici dossali e dal bancone intarsiati dai Lendinara nel XV secolo, maestri dell'intarsio ligneo che hanno lasciato qui una delle loro opere più raffinate. Le pareti sono inoltre ornate dalle tele di Francesco Vellani e Bernardino Cervi, completando un ensemble artistico di straordinario valore.
Il Reliquiario di San Geminiano
All'interno della sagrestia è custodito il reliquiario del braccio di San Geminiano, normalmente visibile solo durante le celebrazioni del patrono (31 gennaio). Questa apertura straordinaria permetterà ai visitatori di ammirare da vicino uno dei tesori più sacri della città.
Un Patrimonio dell'Umanità da Riscoprire
Il Duomo di Modena, progettato dall'architetto Lanfranco e decorato dal maestro scultore Wiligelmo a partire dal 9 giugno 1099, rappresenta uno dei massimi esempi dell'arte romanica europea. Insieme alla Torre Ghirlandina e Piazza Grande, costituisce quel complesso monumentale che l'UNESCO ha riconosciuto come "massima espressione della civiltà comunale dell'Italia medievale". Le colonne ofitiche e i Rilievi della Genesi di Wiligelmo, che dopo nove secoli conservano intatta la loro straordinaria espressività, continuano a essere fonte di meraviglia e studio per esperti di tutto il mondo.
Informazioni Pratiche
Data: 14 marzo 2026 Luogo: Duomo di Modena - Corso Duomo Costo: Ingresso gratuito Prenotazione: Consigliata vista la limitata disponibilità di posti per la sagrestia monumentale Un'occasione irripetibile per i modenesi e non solo, di scoprire angoli segreti di un monumento che continua a stupire dopo quasi mille anni dalla sua fondazione. Perché, come dimostrano i recenti restauri iniziati nel 2006, il Duomo di Modena ha ancora molto da raccontare a chi sa guardare oltre la superficie.