Ritrovamenti archeologici rallentano i lavori
I
lavori di ricostruzione della Torre Civica di
Novi di Modena, simbolo del paese danneggiato dal terremoto del 2012, hanno subito uno slittamento a causa di importanti
scoperte archeologiche. Durante gli scavi previsti dal cantiere, avviato lo scorso ottobre, sono emersi
resti umani e
strutture murarie antiche a circa un metro di profondità. La scoperta ha immediatamente attivato i protocolli previsti dalla normativa per gli edifici storici vincolati. Come richiesto dalla
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, negli ultimi mesi è stato necessario condurre
analisi specialistiche sui ritrovamenti per determinarne natura e importanza storica.
Procedure in corso con la Soprintendenza
I risultati delle analisi archeologiche sono stati trasmessi alla
Soprintendenza il
2 febbraio scorso. L'Amministrazione comunale e la proprietà attendono ora le disposizioni ufficiali per poter riavviare i lavori nel rispetto delle tutele previste dalla legge. Il
sindaco e la giunta ribadiscono l'impegno nel completare l'opera che restituirà alla comunità novese il suo
simbolo più importante. La Torre Civica, comunemente chiamata "Torre dell'Orologio", rappresenta infatti un elemento identitario fondamentale per
Novi di Modena, gravemente compromesso dal sisma che colpì l'Emilia nel maggio 2012.
Un percorso di ricostruzione rispettoso della storia
Nonostante il comprensibile rallentamento dei tempi, l'Amministrazione sottolinea l'importanza di procedere con la
massima correttezza procedurale. I ritrovamenti archeologici, pur complicando i lavori, offrono un'opportunità unica per approfondire la conoscenza delle origini storiche del borgo novese. La ricostruzione della
Torre Civica si inserisce nel più ampio programma di ripristino del patrimonio storico-artistico danneggiato dal terremoto dell'Emilia, che ha interessato pesantemente tutto il territorio della bassa modenese. L'opera rappresenta non solo un intervento edilizio, ma un atto di rinascita per l'intera comunità che da quasi 14 anni attende di rivedere intatto il proprio simbolo storico.