Il rafforzamento della cardioprotezione carpigiana
A Carpi si consolida ulteriormente la rete di cardioprotezione territoriale con l'installazione di tre nuovi defibrillatori automatici esterni. Gli apparecchi sono stati consegnati questa mattina nella sala consiliare del Municipio e saranno operativi presso le farmacie Sigonio e Santa Caterina e al circolo Arci Arcobaleno di Santa Croce. L'iniziativa rientra nel progetto provinciale coordinato dall'Azienda Usl di Modena in collaborazione con i Comuni, la Regione Emilia Romagna, il Servizio di emergenza territoriale 118 e diverse associazioni di volontariato. I defibrillatori, acquistati dall'Ausl e ceduti in comodato d'uso gratuito, rappresentano un tassello importante di quella che gli esperti definiscono la "Rete del cuore".
I protagonisti della consegna
Alla cerimonia di consegna erano presenti Tamara Calzolari, assessora alle Politiche sociali del Comune di Carpi, Stefania Ascari, direttrice del Distretto sanitario di Carpi, e Luca Gherardi, referente del progetto Dae e autista soccorritore 118. A ricevere i preziosi strumenti sono stati Marcello Quadrelli (farmacia Sigonio), Marina Colli (farmacia Santa Caterina) e Domenico Capodicasa, presidente del circolo Arci Arcobaleno. Per garantire l'utilizzo corretto degli apparecchi, ogni struttura ricevente organizzerà un breve corso di formazione per due operatori, così da assicurare che in caso di emergenza ci sia sempre qualcuno in grado di intervenire efficacemente.
Una strategia contro l'arresto cardiaco
Il progetto nasce dalla consapevolezza che in caso di arresto cardiaco improvviso i primi minuti sono decisivi. Quando la rianimazione precoce e la defibrillazione vengono effettuate tempestivamente, anche da cittadini senza competenze mediche specifiche, la sopravvivenza può raddoppiare o triplicare. La strategia prevede la mappatura e il monitoraggio costante dei defibrillatori presenti sul territorio, inseriti nel progetto regionale Dae RespondER. L'omonima applicazione consente di allertare rapidamente i soccorsi in caso di arresto cardiaco, creando una vera e propria rete di primo soccorso diffusa capillarmente sul territorio.
Criteri strategici per la collocazione
La scelta delle location non è casuale. I tecnici tengono conto di diversi fattori: accessibilità 24 ore su 24, densità ottimale di almeno un defibrillatore ogni 2 chilometri quadrati in area urbana, distanza massima di 4-5 minuti dai luoghi di potenziale utilizzo, e naturalmente la presenza di aree ad alta frequentazione pubblica o particolarmente isolate.
I numeri della rete carpigiana
Con questi tre nuovi dispositivi, Carpi raggiunge quota 98 defibrillatori installati. Se allarghiamo lo sguardo all'intero Distretto sanitario di Carpi, i dispositivi salgono a 150, creando una copertura territoriale sempre più capillare. Il ruolo del volontariato e delle amministrazioni locali si rivela fondamentale per il successo dell'iniziativa. I Comuni svolgono una funzione di coordinamento tra i diversi attori locali, promuovono protocolli d'intesa e sostengono le iniziative informative per cittadini, scuole e impianti sportivi. La presenza sempre più diffusa di questi dispositivi salvavita rappresenta un investimento concreto nella sicurezza dei cittadini carpigiani, trasformando ogni farmacia, circolo o spazio pubblico in un potenziale presidio di emergenza sanitaria.