United Carpi: una favola che sa di playoff


United Carpi: una favola che sa di playoff

La rinascita dei blucelesti

Dopo un'estate di incertezze e voci di corridoio che sembravano annunciare l'ennesimo valzer in panchina, lo United Carpi ha sorpreso tutti. La società ha scelto di puntare sulla continuità, confermando Nicolò Gilioli, il dirigente-allenatore che aveva già salvato la squadra dai playout lo scorso anno. Una scelta coraggiosa, quasi rivoluzionaria nel panorama calcistico locale. Il paragone con il Como di Fabregas non è casuale: anche i lombardi hanno scelto di affidare la panchina a un dirigente-allenatore, puntando tutto su un progetto giovane e ambizioso. E i risultati, per ora, stanno dando ragione a entrambe le società.

Il mercato che ha fatto la differenza

La dirigenza bluceleste ha mosso le pedine giuste sul mercato estivo. L'arrivo di Lorenc Kolaveri ha finalmente regalato alla squadra quella punta di peso che mancava come il pane. Al suo fianco, l'ex giovanili Fiorentina Andrea Chiossi ha portato esperienza e sicurezza tra i pali. Ma il vero colpo di genio è stato saper colmare con astuzia le lacune della rosa, senza spendere cifre folli. Un lavoro certosino che sta dando i suoi frutti: quarto posto in classifica e prospettive playoff sempre più concrete.

I numeri che raccontano la crescita

Le statistiche parlano chiaro: lo United è la seconda squadra con meno sconfitte del campionato di Promozione e vanta il terzo attacco più prolifico. Un dato che fa sorridere, considerando che lo scorso anno il problema principale era proprio quello di trovare la via del gol. Certo, la fase difensiva può ancora migliorare - dodicesimo posto per gol subiti - ma quando hai giocatori come Hamza Nadiri e Alessandro Giovannini in stato di grazia, anche qualche gol di troppo subito diventa un dettaglio trascurabile.

Il segreto del settore giovanile

Non è un caso che i blucelesti abbiano saputo pescare dal proprio vivaio nei momenti di difficoltà. La Juniores Elite sta facendo parlare di sé in tutta la provincia, e questo patrimonio di talenti rappresenta il vero tesoro dello United. È la dimostrazione che investire sui giovani non è solo una scelta etica, ma anche economicamente intelligente. E quando i ragazzi cresciuti in casa diventano protagonisti in prima squadra, l'entusiasmo contagia tutto l'ambiente.

La strada verso i playoff

Mancano ancora diverse giornate alla fine del campionato, ma l'obiettivo playoff sembra alla portata. Il segreto sarà mantenere quella tenuta mentale che ha caratterizzato fin qui il percorso dei carpigiani. Con partite secche e scontri diretti, nei playoff può succedere davvero di tutto. E quando una squadra ha trovato l'alchimia giusta tra esperienza e gioventù, tra pragmatismo dirigenziale e qualità tecnica, anche i sogni più audaci possono diventare realtà. Lo United Carpi merita un bel 7 in pagella. Non solo per i risultati, ma per aver dimostrato che con le scelte giuste e un progetto serio, anche le favole del calcio dilettantistico possono avverarsi.
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