La nostra Carpi piange oggi la scomparsa di Andrea Bertarini, commercialista di 48 anni venuto a mancare giovedì 26 marzo, troppo presto per chi aveva ancora tanto da dare alla sua comunità. Una perdita che tocca il cuore di molti, perché Andrea non era solo un professionista stimato, ma un uomo che aveva fatto della generosità il filo conduttore della sua vita.
Una vita dedicata agli altri
Chi lo ha conosciuto sa bene che Andrea Bertarini non era tipo da starsene con le mani in mano. Scout educatore per anni nelle parrocchie del Duomo e del Corpus Domini, aveva quella capacità rara di trasmettere valori ai giovani senza predicare, ma semplicemente vivendo l'esempio. E quando gli scout crescevano, lui trovava altri modi per rendersi utile. Per diverso tempo ha prestato il suo servizio presso "Mamma Nina", la Casa della Divina Provvidenza di via Matteotti dove le volontarie si prendono cura delle bambine e ragazze che hanno bisogno di un aiuto extra negli studi e nella crescita. Un impegno silenzioso ma costante, quello di Andrea, nel solco di una tradizione di solidarietà che a Carpi non è mai venuta meno.
Il professionista e l'uomo di famiglia
Tre lauree conseguite con determinazione, Andrea aveva costruito insieme al fratello Giovanni lo Studio Bertarini, punto di riferimento per tanti carpigiani alle prese con le sempre più complesse questioni fiscali e contabili. Ma dietro al commercialista rigoroso c'era un marito innamorato di Ilenia, che aveva scelto di vivere a Bologna, e uno zio affettuoso che adorava i suoi nipotini.
L'impegno politico
Non si era tirato indietro nemmeno quando si era trattato di mettersi in gioco in politica, convinto com'era che per cambiare le cose bisogna sporcarsi le mani. Un approccio pragmatico e concreto, tipico di chi ha sempre preferito i fatti alle parole.
L'ultimo saluto
I funerali si terranno lunedì 30 marzo alle 11 nella chiesa parrocchiale di Maria Regina Mundi in via Pietro Inviti 1 a Bologna, dove Andrea aveva scelto di costruire la sua vita familiare. Lascia nel dolore la moglie Ilenia, i genitori, la sorella Laura, il fratello Giovanni e quei nipotini a cui voleva tanto bene. La redazione di "Ombra del Portico" si unisce al cordoglio della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscere un uomo che ha saputo fare della sua vita un dono per gli altri. Perché alla fine, è questo che rimane: il ricordo di chi ha scelto di essere utile, sempre.