Via Due Ponti perde un gigante verde


Via Due Ponti perde un gigante verde

L'addio forzato alla farnia secolare

Lunedì mattina, via Due Ponti si sveglierà con un vuoto. Una farnia di 27 metri d'altezza, testimone silenziosa di decenni di vita carpigiana, dovrà arrendersi alla motosega comunale. Non per cattiveria, ma per quella legge spietata che governa la natura: quando la morte si annida nel tronco, anche i giganti devono cadere. Il Servizio Pianificazione e gestione verde-parchi del Comune ha emesso la sentenza dopo accurate verifiche. L'albero, che fa parte dello storico filare lungo via Caliumi, nasconde un nemico invisibile: funghi cariogeni che stanno letteralmente divorando il legno dall'interno, proprio alla base del tronco, nel punto più critico per la stabilità.

La scienza dietro l'addio

La diagnosi è arrivata dopo un doppio controllo. Prima l'ispezione visiva, che ha rivelato i segni del processo cariogeno - termine tecnico per indicare la decomposizione del legno causata da funghi parassiti. Poi la prova di trazione, un test che misura la resistenza dell'albero alle sollecitazioni del vento e del proprio peso. Il risultato? Una stabilità compromessa che rende l'abbattimento inevitabile. Questi funghi, nemici silenziosi del verde urbano, attaccano preferibilmente la zona del colletto - la parte dove il tronco incontra il terreno - trasformando il legno in una massa spugnosa e fragile. Una farnia di quelle dimensioni, con il cuore marcio, è come una cattedrale con le fondamenta di sabbia: prima o poi crolla.

Due giorni di caos controllato

L'intervento, autorizzato dalla Regione Emilia Romagna, durerà fino a martedì 20 gennaio. Durante questi giorni, il tratto di via Due Ponti tra via Quinto Ennio e via Catullo sarà completamente chiuso al traffico. I carpigiani dovranno armarsi di pazienza e consultare i percorsi alternativi che saranno segnalati sul posto. È il prezzo da pagare per la sicurezza. Meglio qualche ora di disagio che una tragedia annunciata. Perché quando un albero di 27 metri decide di cadere, non avvisa nessuno.

Il verde che se ne va

Questa storia ci ricorda quanto sia fragile l'equilibrio tra natura e città. I nostri alberi urbani vivono vite difficili: inquinamento, terreno compattato, radici costrette dall'asfalto. Spesso si ammalano in silenzio, e quando ce ne accorgiamo è troppo tardi per salvarli. La farnia di via Due Ponti non è solo un albero che se ne va, è un pezzo di storia che scompare. Aveva visto nascere il quartiere, crescere i bambini, passare le generazioni. Ora lascia spazio al vuoto e alla promessa - speriamo mantenuta - di una nuova piantumazione. Perché Carpi senza i suoi alberi non sarebbe più la stessa città.
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