Un'occasione unica per ripercorrere i luoghi simbolo della storia europea e della Resistenza italiana. Dal 14 al 17 maggio, l'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti (ANPPIA) organizza un viaggio della memoria che collegherà il Campo di Concentramento di Fossoli all'isola di Ventotene, attraversando alcuni dei luoghi più significativi della lotta per la democrazia e l'unità europea.
Un percorso nella storia
Il viaggio, che può ospitare fino a 45 partecipanti, partirà da Carpi e toccherà tre tappe fondamentali: il Campo di Fossoli, il Museo della Liberazione di Roma in via Tasso, e infine Ventotene. Non è casuale che l'iniziativa si svolga a ridosso del 9 maggio, la Festa dell'Europa, sottolineando il legame profondo tra memoria storica e costruzione europea.
Il Campo di Fossoli e la deportazione
Il Campo di Fossoli, situato nella frazione di Carpi, rappresenta uno dei luoghi più drammatici della storia italiana. Durante la Seconda Guerra Mondiale funzionò prima come campo per prigionieri di guerra alleati, poi come centro di raccolta per la deportazione di ebrei e oppositori politici verso i lager nazisti. Oggi la Fondazione Fossoli ne preserva la memoria attraverso visite guidate e attività didattiche, rendendo questo luogo un punto di partenza ideale per un percorso di riflessione sulla storia europea.
Ventotene, culla dell'idea europea
La destinazione finale del viaggio è l'isola di Ventotene, che durante il periodo fascista servì come luogo di confino per gli oppositori del regime. Proprio qui, nel 1941, tre intellettuali antifascisti - Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni - elaborarono il celebre Manifesto di Ventotene, dal titolo originale "Per un'Europa libera e unita". Il documento, considerato oggi uno dei testi fondanti dell'Unione Europea, immaginava un continente libero dai nazionalismi e fondato su istituzioni democratiche sovranazionali. In un'Europa devastata dalla guerra, questi confinati politici seppero guardare oltre il presente e progettare un futuro di cooperazione e pace.
Le protagoniste dimenticate
Accanto ai tre autori del Manifesto, il viaggio ricorderà anche il ruolo fondamentale di Ada Rossi e Ursula Hirschmann, protagoniste spesso meno ricordate ma decisive per la diffusione clandestina del documento e per la nascita del movimento federalista europeo. La loro storia rappresenta l'importante contributo delle donne alla Resistenza e alla costruzione dell'idea europea.
Come partecipare
Le iscrizioni sono aperte fino al 10 aprile 2026. Per partecipare è necessario contattare il numero 329.1213889 oppure inviare una email a modena@anppia.it. Il viaggio è promosso dall'ANPPIA in collaborazione con la Fondazione Fossoli e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. All'iniziativa hanno aderito numerose associazioni del territorio, tra cui AICVAS, l'Istituto storico di Modena, il Movimento Federalista Europeo Modena, l'ANPI Modena, il Centro documentazione donna, e le sezioni carpigiane di Unione Donne in Italia, Centro Italiano Femminile, Università Libera Età Ginzburg e Università Gasparini Casari.
Memoria per il futuro
Questo viaggio rappresenta molto più di una semplice gita culturale: è un'occasione per riflettere sul significato attuale del progetto europeo e sull'eredità dei suoi pionieri. Attraverso incontri, visite guidate e momenti di approfondimento, Ventotene diventa non solo un luogo della memoria antifascista, ma anche uno spazio di riflessione sul presente e sul futuro dell'Europa.