La suggestiva Abbazia di San Silvestro di Nonantola si prepara ad accogliere i visitatori per una straordinaria immersione nella storia medievale dell'Emilia-Romagna. Il 29 marzo 2026, questo gioiello benedettino aprirà le sue porte per svelare i segreti custoditi da oltre dodici secoli.
La gloria longobarda che sfida i millenni
Fondata nel 752 dall'abate Anselmo, ex duca del Friuli che scambiò la spada con la tonaca, l'abbazia rappresenta una delle prime vere fondazioni benedettine del Nord Italia. La storia ha dell'incredibile: il re longobardo Astolfo donò al cognato monaco un territorio paludoso che si trasformò in uno dei centri religiosi più influenti della Via Romea Nonantolana. Il monastero vanta un curriculum da far invidia: ha ospitato l'incontro tra papa Marino e l'imperatore Carlo il Grosso, custodisce la sepoltura di papa Adriano III e ha resistito al saccheggio degli Ungari nell'899 e al devastante terremoto del 1117. Non male per un ex acquitrinoTesori che farebbero impallidire Indiana Jones
La visita guidata condurrà i partecipanti attraverso la basilica romanica e la suggestiva cripta, dove riposano le reliquie di San Silvestro, arrivate qui nel 756 in modo piuttosto rocambolesco: furono letteralmente "sottratte" dalle catacombe di Santa Priscilla a Roma dai Longobardi. Il vero colpo d'occhio però è nel Museo Benedettino Diocesano, inaugurato nel 1999 per il Giubileo del 2000. Qui si conserva quello che gli esperti definiscono uno dei tesori più straordinari d'Italia: la preziosa stauroteca della Santa Croce, contenente uno dei maggiori frammenti conosciuti al mondo della Croce di Cristo, giunto da Costantinopoli ai tempi dei primi abati.
Rarità che lasciano senza fiato
Ma le sorprese non finiscono qui. Nel 2002, quasi per caso, sono state rinvenute in abbazia delle rarissime reliquie tessili del IX secolo di manifattura bizantina, che avvolgevano le spoglie dei santi nonantolani. Si tratta di reperti di valore inestimabile, affiancati da antiche lipsanoteche e una collezione di oggetti liturgici che raccontano secoli di devozione e arte sacra. I visitatori potranno ammirare anche l'arca romana di papa Silvestro I, che ha custodito le reliquie del santo dal 756 fino al 1914, e scoprire il legame con San Carlo Borromeo, che fu abate commendatario dell'abbazia tra il 1560 e il 1566.Informazioni pratiche per i curiosi
Data: 29 marzo 2026 Luogo: Abbazia di San Silvestro, Nonantola (Modena) Organizzazione: Emilia Romagna Segreta Prenotazioni: https://emiliaromagnasegreta.com/eventi/ Un'occasione imperdibile per scoprire come i monaci benedettini abbiano preservato fede, cultura e sapere durante il Medioevo, trasformando una terra paludosa in uno dei centri spirituali più importanti d'Europa. Un viaggio che dimostra come la storia, quando è ben raccontata, sappia ancora emozionare e stupire.